gennaio
13
2012

Il saluto dei giovani al Vescovo Corti

Tra i saluti della Diocesi al Vescovo Mons. Corti il Centro Diocesano Giovanile ha pensato di inserire una serata per i giovani, per i quali il Vescovo Renato si è in questi anni molto speso (gli esercizi spirituali, le lectio e le veglie delle Palme, gli incontri del CDV, anni dedicati alla riflessione sul tema dei giovani). I giovani hanno infatti spesso mostrato il loro affetto e la loro stima per il Vescovo, come abbiamo potuto constatare in tutte le iniziative.
Il saluto dei giovani al Vescovo Renato sarà Sabato 14 gennaio alle ore 20,45 in Duomo a Novara.

Indicazioni
Pullman
I pullman possono scaricare alla fermata dei bus di linea, vicino all’entrata della curia (nella direzione che va dall’ospedale alla Piazza Martiri, in via Carlo Coccia) e andare a parcheggiare nel parcheggio del Carrefour in Viale Giulio Cesare o al parcheggio dello stadio o in Largo Pastore.
Alla fine della serata ogni responsabile di pullman, una volta radunati tutti i ragazzi, avvisi l’autista per telefono affinchè il pullman, solo in quel momento e non prima, venga in via Generale Solaroli, angolo Largo Bellini (di fianco al Conservatorio) a riprendere i ragazzi. I pullman non possono sostare in via Coccia. Leggi il resto di questo articolo »

gennaio
8
2012

Il battesimo di Gesù

Oggi ricorre la Festa del Battesimo del Signore Gesù al fiume Giordano. Riproponiamo una parte dell’omelia di Benedetto XVI tenuta l’11 gennaio 2009 nella Cappella Sistina.

Le parole che l’evangelista Marco riporta all’inizio del suo Vangelo: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento” (1,11) ci introducono nel cuore dell’odierna festa del Battesimo del Signore, con cui si conclude il tempo di Natale. Il ciclo delle solennità natalizie ci fa meditare sulla nascita di Gesù annunciata dagli angeli circonfusi dallo splendore luminoso di Dio; il tempo natalizio ci parla della stella che guida i Magi dall’Oriente fino alla casa di Betlemme, e ci invita a guardare il cielo che si apre sul Giordano mentre risuona la voce di Dio. Sono tutti segni tramite i quali il Signore non si stanca di ripeterci: “Sì, sono qui. Vi conosco. Vi amo. C’è una strada che da me viene a voi. E c’è una strada che da voi sale a me”. Il Creatore ha assunto in Gesù le dimensioni di un bambino, di un essere umano come noi, per potersi far vedere e toccare. Al tempo stesso, con questo suo farsi piccolo, Iddio ha fatto risplendere la luce della sua grandezza. Perché, proprio abbassandosi fino all’impotenza inerme dell’amore, Egli dimostra che cosa sia la vera grandezza, anzi, che cosa voglia dire essere Dio. Leggi il resto di questo articolo »

dicembre
30
2011

La Santa Famiglia scuola di preghiera

Ricorre oggi la Festa della Santa Famiglia di Nazareth. Papa Benedetto XVI mercoledì all’Udienza generale ha tratteggiato le caratteristiche di questa famiglia straordinaria soprattutto in relazione al tema della preghiera. Riportiamo qui di seguito il testo, ricco e di facile comprensione, così che possa diventare oggetto di meditazione per tutte le nostre famiglie.

 

La preghiera e la Santa Famiglia di Nazaret

Cari fratelli e sorelle,

l’odierno incontro si svolge nel clima natalizio, pervaso di intima gioia per la nascita del Salvatore. Abbiamo appena celebrato questo mistero, la cui eco si espande nella liturgia di tutti questi giorni. È un mistero di luce che gli uomini di ogni epoca possono rivivere nella fede e nella preghiera. Proprio attraverso la preghiera noi diventiamo capaci di accostarci a Dio con intimità e profondità. Perciò, tenendo presente il tema della preghiera che sto sviluppando in questo periodo nelle catechesi, oggi vorrei invitarvi a riflettere su come la preghiera faccia parte della vita della Santa Famiglia di Nazaret. La casa di Nazaret, infatti, è una scuola di preghiera, dove si impara ad ascoltare, a meditare, a penetrare il significato profondo della manifestazione del Figlio di Dio, traendo esempio da Maria, Giuseppe e Gesù. Leggi il resto di questo articolo »

dicembre
29
2011

Giornata Mondiale della Pace 2012

Riceviamo l’invito alla Veglia Diocesana della Pace direttamente da don Mario Bandera, responsabile del Centro Missionario Diocesano e dell’Ufficio Diocesano per i problemi sociali e del lavoro (Giustizia e Pace – Salvaguardia del Creato).

In occasione della Giornata Mondiale per la Pace, che ricorre ogni anno il 1° gennaio, sono molteplici e diverse le iniziative previste nella nostra Diocesi per ricordare questo importante appuntamento. Vorremmo segnalare soprattutto gli incontri diocesani che sono essenzialmente due: la Veglia di preghiera al Sacro Monte d’Orta nella notte del 31 dicembre e la solenne Celebrazione Eucaristica in Cattedrale a Novara il 1° gennaio, preceduta dalla marcia della Pace organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio. Leggi il resto di questo articolo »

dicembre
28
2011

Miracolo di Natale

Maria Winowska (che fu amica di Giovanni Paolo II, ed è una apprezzata scrittrice di agiografia) ha pubblicato questo racconto vero che le fu narrato da un parroco ungherese.

“Chiunque potrebbe prendermi per pazzo o per un esaltato – le disse P. Norbert – se non ci fossero trentadue scolaretti a testimoniare la verità dell’accaduto”.

“Nella mia parrocchia in Ungheria, un piccolo paese di 1500 anime, da dove poi mi scacciarono, successe una volta un fatto strano.

La maestra elementare era una militante atea. Tutte le sue lezioni erano imperniate sul tentativo di eliminare Dio dalla vita di quei bambini, per farne dei giovani atei. Ogni occasione era buona per sminuire la nostra Santa Religione, deriderla e screditarla. I bambini intimiditi non osavano difendersi. Le loro famiglie erano credenti e fedeli nell’adempimento dei loro doveri religiosi. In genere, le sciocchezze con cui la maestra, signorina Gertrud, bombardava continuamente i bambini, non avevano un grande effetto su di loro. Io in parrocchia mi impegnavo con tutte le mie forze a sostenere spiritualmente i bambini per abituarli a ricevere spesso il Sacramento della Comunione. E, caso strano, la signorina Gertrud sembrava avere un fiuto misterioso per individuare chi si era comunicato e queste sue “pecore nere”, come lei le chiamava, le trattava con sfrenata rabbia. Sembrava che lo avesse saputo da questa o da quella spia. Leggi il resto di questo articolo »

dicembre
27
2011

Per amore del mio popolo non tacerò

Da “Il fatto quotidiano”

A Natale di vent’anni fa, don Giuseppe Diana pubblicava il documento: “Per amore del mio popolo”. La curia di Casal di Principe lo ha distribuito l’altro ieri, 25 dicembre, al popolo dei fedeli proprio come quel Natale del 1991. Lo ha fatto per riannodare il filo della memoria con un martire della Chiesa, ma anche per indicare una via d’uscita a quanti ancora oggi sono imbrigliati nella rete dell’illegalità e della violenza. Quel documento, che è di un’attualità straordinaria, fu una delle cause della uccisione di don Diana per mano della Camorra, avvenuta il 19 marzo del 1994. Il parroco della chiesa di San Nicola di Bari di Casal di Principe tuonava contro la politica e le sue collusioni con la camorra. Puntava il dito contro la sua chiesa che non parlava con voce chiara. Denunciava la presenza di un’imprenditoria collusa e corrotta. Ma lo faceva quasi in solitudine, in un clima di violenza diffusa che ha prodotto decine e decine di morti. Don Peppino credeva nella “forza della parola”. La usava per spiegare, convincere e disarmare i giovani che erano affascinati dalla violenza camorristica. Alzava la voce per difendere la parte più debole del suo popolo. L’amore per la sua gente e la sofferenza di tante famiglie lo aveva spinto ad uscire dalla sagrestia per cercare di impedire a tanti giovani di percorrere i sentieri che portavano direttamente alla morte. E per questo era diventato il simbolo del riscatto della propria terra. Non glielo hanno perdonato. Ha pagato con la vita il coraggio di ribellarsi.

Ecco il testo del documento scritto da Don Peppino Diana. Leggi il resto di questo articolo »

dicembre
26
2011

Santo Stefano, primo martire

All’indomani della Solennità del Natale di nostro Signore Gesù Cristo la Chiesa ricorda il sacrificio violento di Santo Stefano, il primo martire della storia cristiana, la cui morte, molto probabilmente, ha fatto scattare nel giovane Saulo la molla della conversione. Nelle parole di Benedetto XVI all’Angelus di oggi un breve pensiero su questo grande santo martire e una riflessione più ampia in forma di catechesi sempre del nostro Papa.

 

Angelus, 26 dicembre 2011

Cari fratelli e sorelle!

All’indomani della solenne liturgia del Natale del Signore, oggi celebriamo la festa di Santo Stefano, diacono e primo martire della Chiesa. Lo storico Eusebio di Cesarea lo definisce il «martire perfetto» (Die Kirchengeschichte V,2,5: GCS II,1, Lipsia 1903, 430), perché è scritto negli Atti degli Apostoli: «Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo» (6,8). San Gregorio di Nissa commenta: «Era un uomo onesto e pieno di Spirito Santo: con la bontà dell’animo adempiva l’incarico di nutrire i poveri e con la libertà della parola e la forza dello Spirito Santo chiudeva la bocca ai nemici della verità» (Sermo in Sanctum Stephanum II: GNO X,1, Leiden 1990, 98). Uomo di preghiera e di evangelizzazione, Stefano, il cui nome significa “corona”, ha ricevuto da Dio il dono del martirio. Infatti egli «pieno di Spirito Santo … vide la gloria di Dio» (At 7,55) e mentre fu lapidato pregava: “Signore Gesù, accogli il mio spirito” (At 7,59). Poi, caduto in ginocchio, supplicava il perdono per gli accusatori: «Signore, non imputare loro questo peccato» (At 7,60). Per questo la Chiesa orientale canta negli inni: «Le pietre sono diventate per te gradini e scale per la celeste ascesa … e ti sei accostato gioioso alla festosa adunanza degli angeli» (MHNAIA t. II, Roma 1889, 694.695). Leggi il resto di questo articolo »

dicembre
26
2011

Nel dono di Gesù bambino la grazia del Signore

Pubblichiamo qui di seguito la lettera scritta da Mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo eletto di Novara, alla Diocesi in occasione del Santo Natale 2011.

Carissimi, «conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà» (2Cor 8,9). Inizia il nostro racconto del Signore Gesù con questa splendida “perla” nascosta nel campo delle lettere di Paolo. In un solo versetto l’Apostolo narra tutta la vicenda di Cristo, la logica del dono che brilla nella sua vita in mezzo a noi. Essa si vede a occhio nudo nel Natale di Gesù. Nella generazione del Figlio, noi «conosciamo la grazia del nostro Signore Gesù Cristo». Si tratta di un’emozione che tutti conosciamo quando nasce un bimbo: il vero grande miracolo che succede ogni giorno sulla faccia della terra. Dio non si pente del mondo che ha creato e continua a donare la vita. Leggi il resto di questo articolo »

ottobre
21
2011

Il Linux Day 2011 a Galliate

Il “Linux Day” è una manifestazione nazionale a cadenza annuale promossa da I.L.S. (Italian Linux Society). Quest’anno si svolge la decima edizione, articolata in circa 130 eventi distribuiti su tutto il territorio italiano, compresa Galliate. Lo scopo che la manifestazione intende prefiggersi è quello della diffusione del software libero, con particolare attenzione al sistema operativo Linux. Si tratta di programmi per il personal computer capaci, per le loro caratteristiche, di abbattere le barriere di accesso agli strumenti digitali per le nuove generazioni. Il software libero, infatti offre una palestra per l’apprendimento delle tecnologie digitali perché rende disponibile il “codice”, ne consente la modifica e ne stimola la condivisione.

Il Linux Day, che si terrà sabato 22 ottobre presso il Castello di Galliate, è promosso dal gruppo “Gallug” del nostro Oratorio di Galliate. Una storia, quella tra oratorio e software libero, che parte da lontano e che vanta alcune caratteristiche uniche nel panorama informatico ed ecclesiale nazionale.
Se volete saperne di più sulla manifestazione “Linux Day 2011″ cliccate qui per andare al sito ufficiale dell’evento.
Se volete conoscere meglio il Gallug, la sua storia e le sue attività cliccate qui.
ottobre
19
2011

Ucciso perché “scomodo”

Domenica si celebra la 85a Giornata Missionaria Mondiale dal tema “Testimoni di Dio”. Per la Chiesa il testimone per eccellenza è il “martire”, colui che dona la vita per Cristo. Riportiamo un articolo tratto da “La Bussola Quotidiana” che ci racconta di p. Fausto Tentorio, missionario del PIME recentemente ucciso nelle Filippine.

Padre Fausto Tentorio, missionario del Pontificio Istituto Missione Estere (PIME) nelle Filippine, è stato ucciso il 17 ottobre alle ore 8 locali nella cittadina di Arakan, nell’isola meridionale di Mindanao. Con lui, sono 19 i missionari del Pime che hanno subito una morte violenta in missione. Aveva appena finito di celebrare la Messa nella chiesa parrocchiale di Arakan e stava entrando in macchina, quando due uomini mascherati in moto gli hanno sparato. Soccorso dai fedeli, è stato subito portato al più vicino ospedale, distante 30 chilometri, ma inutilmente. Padre Fausto aveva 59 anni ed era originario del lecchese. Leggi il resto di questo articolo »