Articoli marcati con tag ‘chiesa’

La Chiesa e l’emergenza immigrazione

lunedì, 11 aprile 2011

Intervento di Mons. Mariano Crociata, segretario generale della CEI, alla Commissione Presbiterale Italiana (7 aprile 2011)

“Di fronte alla recrudescenza del dramma dell’immigrazione”

Le vicende in varia misura drammatiche che hanno portato alla ribalta internazionale i Paesi del nord Africa e del vicino Oriente hanno prodotto nel corso delle ultime settimane una recrudescenza del fenomeno degli sbarchi di un numero crescente di persone in condizioni disperate in fuga alla ricerca di lavoro e di una vita migliore, di protezione umanitaria. A Lampedusa gli arrivi hanno superato  le 20.000 persone, tra cui 400 minori; ma il dramma  di un popolo in fuga si sta vivendo soprattutto al confine con la Tunisia e con l’Egitto dove sono arrivate quasi 200.000 persone. Questa fuga, questo cammino di speranza è segnato anche dalla tragedia di centinaia di morti in mare, in numero crescente in queste ultime ore. Il Mare nostrum, il Mediterraneo rischia di diventare cimitero di un popolo in fuga. La Chiesa segue il fenomeno con viva apprensione, assicurando a vari livelli una forte ed effettiva vicinanza a tali persone. In particolare la Conferenza Episcopale Italiana non si stanca di ricordare e intervenire. (continua…)

Chiesa ed educazione alla pace

lunedì, 21 marzo 2011

Riportiamo una lettera molto forte e provocatoria di don Antonio Cecconi, parroco di Calci e della Valgraziosa (PI) e per anni responsabile presso la Caritas nazionale del settore degli obiettori al servizio militare, sul difficile e delicato rapporto tra Chiesa e Stato a riguardo della produzione di armi in riferimento anche al problema della produzione dei caccia F-35 qui sul nostro territorio.

Perché la Chiesa italiana tace sull’educazione alla pace?

Cara Settimana,

in questo mese di gennaio, aperto ancora una volta con la Giornata mondiale della pace, vorrei lanciare qualche provocazione sul tema, aprendo un confronto da queste colonne per riflettere se e come la pace è un punto fermo importante nella coscienza dei credenti, e quanto nelle nostre attenzioni pastorali abbia spazio e significato l’educazione alla pace, anche in riferimento a quella “vita buona del vangelo” messa a tema dalla Cei. E per ricordarci – poiché mi pare che ce ne sia bisogno – che non si può affrontare il tema della pace senza condannare quello che è il suo contrario, cioè la guerra e la violenza, non solo personale ma anche istituzionalizzata, né senza criticare scelte politiche insensibili o inadatte ad attivare percorsi di pacificazione. (continua…)

“CHIEDILO A LORO”: Progetto di reportage

martedì, 30 novembre 2010

Il progetto di reportage “Chiedilo a loro” nasce per raccontare e testimoniare l’impegno della Chiesa Cattolica in Italia attraverso il racconto di 8 reporter non professionisti che CEI sta cercando; 8 come 8×1000, un contributo che la Chiesa Cattolica porta ogni anno dove c’è più bisogno. “Chiedilo a loro” è promosso dal Servizio Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica della Conferenza Episcopale Italiana in collaborazione con alcune agenzie pubblicitarie e di comunicazione; i reporter selezionati saranno dotati di tutta l’attrezzatura tecnica necessaria ed inviati nelle realtà selezionate: blog, Facebook, Twitter, Flickr, Foursquare, Youtube e quanto altro saranno il diario di viaggio.

Se pensi di essere la persona giusta, e hai voglia di testimoniare l’opera della Chiesa…

Su www.chiediloaloro.it tutti i dettagli del progetto ed i termini del regolamento.

Il Messaggio del Papa per la GMG 2011!

domenica, 5 settembre 2010

Oggi a Castelgandolfo il Papa stesso ha presentato a tutti i giovani del mondo il suo messaggio in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid. Dopo la sua introduzione segue il testo vero e proprio del messaggio.

Desidero presentare brevemente il mio Messaggio – pubblicato nei giorni scorsi – rivolto ai giovani del mondo per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, che avrà luogo a Madrid tra poco meno di un anno.

Il tema che ho scelto per questo Messaggio riprende un’espressione della Lettera ai Colossesi dell’apostolo Paolo: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (2,7). E’ decisamente una proposta contro-corrente! Chi, infatti, oggi propone ai giovani di essere “radicati” e “saldi”? Piuttosto si esalta l’incertezza, la mobilità, la volubilità… tutti aspetti che riflettono una cultura indecisa riguardo ai valori di fondo, ai principi in base ai quali orientare e regolare la propria vita. In realtà, io stesso, per la mia esperienza e per i contatti che ho con i giovani, so bene che ogni generazione, anzi, ogni singola persona è chiamata a fare nuovamente il percorso di scoperta del senso della vita. Ed è proprio per questo che ho voluto riproporre un messaggio che, secondo lo stile biblico, evoca le immagini dell’albero e della casa. Il giovane, infatti, è come un albero in crescita: per svilupparsi bene ha bisogno di radici profonde, che, in caso di tempeste di vento, lo tengano ben piantato al suolo. Così anche l’immagine dell’edificio in costruzione richiama l’esigenza di valide fondamenta, perché la casa sia solida e sicura. (continua…)

Chiamati a “camminare insieme”

sabato, 4 settembre 2010

Lettera del Vescovo alla Diocesi per l’avvio del nuovo anno pastorale 2010 – 2011

Miei cari,

auguro a tutti che questo periodo estivo abbia giovato al corpo e all’anima, alla salu­te e alla convivenza familiare. Vorrei essere vicino a chi, in questo periodo, è stato ac­compagnato da preoccupa­zioni e sofferenze anche gra­vi. Penso, per esempio, a fami­glie che devono costantemen­te accudire ad un disabile e devono decidere l’uso del tempo non secondo i propri gusti, ma con l’attenzione al­l’ultimo perché sia trattato co­me il primo. Né ci deve man­care un pensiero e un gesto di solidarietà per gli abitanti dei Paesi, come il Pakistan, dove il maltempo ha provocato 1500 morti, dove milioni di perso­ne hanno dovuto abbandona­re la loro casa e dove moltissi­mi bambini sono a rischio di gravi malattie. Anche la nostra Diocesi, con la promozione della Caritas, è chiamata a da­re segni concreti di vicinanza. (continua…)

Il segreto di Pier Giorgio Frassati

giovedì, 20 maggio 2010

«Il segreto dell’attua­lità di Pier Giorgio? È l’amico che vorre­sti avere, con qualche pro­blema a scuola e la sofferen­za per le ragazze… Un ragaz­zo normale che senti vicino, anche se ha vissuto l’amore per Dio e per gli altri in mo­do fortissimo, come il suo ser­vizio per la città e l’impegno accanto ai malati e agli ultimi». A vent’anni dalla beati­ficazione di Frassati, che ri­corre oggi, Chiara Finoc­chietti testimonia che per lei – vicepresidente nazionale per il Settore giovani dell’A­zione cattolica – e tutta l’as­sociazione il beato è una figura viva ma soprattutto vi­cina, quel ragazzo delle «otto beatitudini» che Giovanni Paolo II descrisse così il 20 maggio 1990: «A uno sguardo superficiale, lo stile di Pier Giorgio non presenta granché di straordinario… In lui la fe­de e gli avvenimenti quoti­diani si fondono armonica­mente, tanto che l’adesione al Vangelo si traduce in at­tenzione ai poveri e ai biso­gnosi ». L’anno precedente, pellegri­no a casa Frassati a Pollone, nel Biellese, papa Woytjla aveva confi­dato che da studente era «rimasto impressionato dalla forza della testimonianza cristiana» di quel gio­vane dalla parabola e­sistenziale brevissi­ma: nato a Torino nel 1901, si spegne nel 1924 per una polio­mielite fulminante. Ma la sua vita è inten­sa, dalla passione per la montagna alla sua ricca partecipazione associativa: membro dell’Azione Cattolica e della Federa­zione Universitari Cat­tolici quando si iscri­ve alla Facoltà d’inge­gneria, partecipa alla San Vin­cenzo e si iscrive al Partito popolare di don Sturzo, ha tan­ti amici e spende il suo tem­po libero nel volontariato.

tratto da www.avvenire.it

Tutti a Roma insieme col Papa!

sabato, 15 maggio 2010

“Con l’invito a ritrovarsi domenica prossima al Regina coeli le aggregazioni laicali hanno voluto dare voce ai sentimenti, molto diffusi a livello popolare, di fedeltà, gratitudine e sostegno filiale al Papa Benedetto XVI, che da poco ha inaugurato il sesto anno del suo pontificato”. È quanto afferma S.E. Mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della CEI, che il 16 maggio parteciperà in piazza San Pietro al momento di preghiera che precederà la recita del Regina coeli.

Tre buone ragioni per essere domenica alla preghiera con il Papa e Bagnasco

Il Presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Franco Miano, con un articolo pubblicato sul sito www.piùvoce.net ribadisce le ragioni del nostro essere domenica in Piazza San Pietro a pregare con il Papa Benedetto XVI e il presidente dei vescovi italiani, card. Angelo Bagnasco, accogliendo l’invito della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal).

(continua…)

Il Papa a Fatima e la sofferenza della Chiesa

martedì, 11 maggio 2010

Il Santuario di Fatima

Il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in Portogallo nel 10° anniversario della beatificazione dei pastorelli di Fatima Giacinta e Francesco. Durante il volo di andata, intervistato dai giornalisti, così si è espresso sul rapporto tra il terzo segreto di Fatima e la sofferenza che la Chiesa sta vivendo a causa dello scandalo pedofilia.

Innanzitutto vorrei esprimere la mia gioia di andare a Fatima, di pregare davanti alla Madonna di Fatima, che per noi è un segno della presenza della fede, che proprio dai piccoli nasce una nuova forza della fede, che non si riduce ai piccoli, ma che ha un messaggio per tutto il mondo e tocca la storia proprio nel suo presente e illumina questa storia. Nel 2000, nella presentazione, avevo detto che un’apparizione, cioè un impulso soprannaturale, che non viene solo dall’immaginazione della persona, ma in realtà dalla Vergine Maria, dal soprannaturale, che un tale impulso entra in un soggetto e si esprime nelle possibilità del soggetto. Il soggetto è determinato dalle sue condizioni storiche, personali, temperamentali, e quindi traduce il grande impulso soprannaturale nelle sue possibilità di vedere, di immaginare, di esprimere, ma in queste espressioni, formate dal soggetto, si nasconde un contenuto che va oltre, più profondo, e solo nel corso della storia possiamo vedere tutta la profondità, che era – diciamo – “vestita” in questa visione possibile alle persone concrete. Così direi, anche qui, oltre questa grande visione della sofferenza del Papa, che possiamo in prima istanza riferire a Papa Giovanni Paolo II, sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano. Perciò è vero che oltre il momento indicato nella visione, si parla, si vede la necessità di una passione della Chiesa, che naturalmente si riflette nella persona del Papa, ma il Papa sta per la Chiesa e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano. Il Signore ci ha detto che la Chiesa sarebbe stata sempre sofferente, in modi diversi, fino alla fine del mondo. L’importante è che il messaggio, la risposta di Fatima, sostanzialmente non va a devozioni particolari, ma proprio alla risposta fondamentale, cioè conversione permanente, penitenza, preghiera, e le tre virtù cardinali: fede, speranza e carità. Così vediamo qui la vera e fondamentale risposta che la Chiesa deve dare, che noi, ogni singolo, dobbiamo dare in questa situazione. Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio, vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa e che la Chiesa quindi ha profondo bisogno di ri-imparare la penitenza, di accettare la purificazione, di imparare da una parte il perdono, ma anche la necessità della giustizia. Il perdono non sostituisce la giustizia. Con una parola, dobbiamo ri-imparare proprio questo essenziale: la conversione, la preghiera, la penitenza e le virtù teologali. Così rispondiamo, siamo realisti nell’attenderci che sempre il male attacca, attacca dall’interno e dall’esterno, ma che sempre anche le forze del bene sono presenti e che, alla fine, il Signore è più forte del male, e la Madonna per noi è la garanzia visibile, materna della bontà di Dio, che è sempre l’ultima parola nella storia.

Il Papa parla ai giovani a Torino

domenica, 2 maggio 2010

Il Card. Poletto e il Papa a Torino

Cari giovani di Torino!

Cari giovani che venite dal Piemonte e dalle Regioni vicine!

Sono veramente lieto di essere con voi, in questa mia visita a Torino per venerare la sacra Sindone. Vi saluto tutti con grande affetto e vi ringrazio per l’accoglienza e per l’entusiasmo della vostra fede. Attraverso di voi saluto l’intera gioventù di Torino e delle Diocesi del Piemonte, con una preghiera speciale per i giovani che vivono situazioni di sofferenza, di difficoltà e di smarrimento. Un particolare pensiero e un forte incoraggiamento rivolgo a quanti fra voi stanno percorrendo il cammino verso il sacerdozio, la vita consacrata, come pure verso scelte generose di servizio agli ultimi.

Ringrazio il vostro Pastore, il Cardinale Severino Poletto, per le cordiali espressioni che mi ha rivolto e ringrazio i vostri rappresentanti che mi hanno manifestato i propositi, le problematiche e le attese della gioventù di questa città e regione. Venticinque anni fa, in occasione dell’Anno Internazionale della Gioventù, il venerabile e amato Giovanni Paolo II indirizzò una Lettera apostolica ai giovani e alle giovani del mondo, incentrata sull’incontro di Gesù col giovane ricco di cui ci parla il Vangelo (Lettera ai Giovani, 31 marzo 1985). Proprio partendo da questa pagina (cfr Mc 10,17-22; Mt 19,16-22), che è stata oggetto di riflessione anche nel mio Messaggio di quest’anno per la Giornata Mondiale della Gioventù, vorrei offrirvi alcuni pensieri che vi aiutino nella vostra crescita spirituale e nella vostra missione all’interno della Chiesa e nel mondo.

(continua…)

Programma mese di maggio

domenica, 2 maggio 2010

Con la Vergine Maria nel cuore del territorio seguendo i passi di San Giuseppe Maria Gambaro

Un mese di maggio all’insegna della devozione popolare, portando il nostro messaggio di evangelizzazione.
In quest’anno dedicato a San Giuseppe Maria Gambaro nel decennio della sua canonizzazione, acquista un significato particolare incontrarci nei luoghi periferici della parrocchia.
La periferia viene intesa non solo come luogo geografico, bensì come spazio “altro” in cui il percorso della vita si fa difficile e complicato.
La Vergine Maria ci aiuterà con la recita del Rosario meditato a “rispolverare” la nostra fede e a renderla più viva ed efficace nell’impegno di ogni giorno. Ci soffermeremo nei martedì di maggio negli stessi 4 luoghi prescelti.

ROSARIO

tutti i giorni
ore 8.15      Chiesa Parrocchiale
ore 17.30    Suore Orsoline
ore 17.45    Chiesa Parrocchiale
ore 20.30    Madonnina
ore 20.30    Varallino
ore 20.30    San Giovannino

mercoledì
ore 20.30     Scaja

INCONTRI DI RIFLESSIONE COMUNITARIA
tutti i martedì alle 21.00

  1. Villaggio Kennedy (davanti statua Madonnina)
  2. Noi Come Voi Largo 2 Agosto
  3. Parco di Via Custoza (in caso di pioggia via Custoza, 5)
  4. Fontana di Via 10 Febbraio 1947 (in caso di pioggia Via 10 Febbraio 1947, 26)

SUPPLICA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO
martedì 25 maggio
ore 21.00 Chiesa della Madonnina

PROCESSIONE DALLA CHIESA PARROCCHIALE ALLA MADONNINA
giovedì 27 maggio