Il Vangelo della Domenica (21ª del Tempo Ordinario)

(da www.gioba.it)

Dal Vangelo secondo Luca (13,22-30)

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

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Un Commento a “Il Vangelo della Domenica (21ª del Tempo Ordinario)”

  1. don Lorenzo scrive:

    Per passare dalla porta stretta bisogna necessariamente “dimagrire” (in senso metaforico), alleggerire il nostro “io”, troppo carico di orgoglio ed egoismo. E’ la via dell’umilà, dell’abnegazione, del rinnegamento di se stessi in favore di Cristo. Solo così acquisteremo quella forma “spirituale” che ci permetterà di passare agevolmente attraverso la porta stretta che porta alla salvezza. In un mondo che pone come ideale il corpo magro e bello, la via del Vangelo è quella di uno spirito magro (“beati i poveri in spirito”), sobrio ed umile. Buona domenica a tutti!

    ps. segnalo il bellissimo commento del Papa a questa pagina del Vangelo in ottica mariana

    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/angelus/2010/documents/hf_ben-xvi_ang_20100822_it.html

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