Come un soffio sulla cenere di brace

Nella notte tra martedì e mercoledì scorso, all’età di 94 anni, don Giuliano Ruga è tornato alla casa del Padre. Era sacerdote da ben 70 anni!  Ha svolto il suo ministero sacerdotale a Galliate come Coadiutore dal 1940 al 1947, poi ad Invorio come Prevosto e, ritiratosi ancora in età piuttosto giovane nel suo paese natale – Gozzano – a causa di seri problemi alla vista, si è impegnato moltissimo nel Centro Volontari della Sofferenza (CVS) promuovendo molti eventi, coinvolgendo nell’attenzione agli ammalati e ai sofferenti i seminaristi che in diversi anni lo hanno seguito in questo delicato e importante ministero.

Sicuramente significativa e innovativa è stata la sua dedizione al Movimento Apostolico Sordi (MAS): per loro ha ideato un catechismo che, attraverso le immagini, potesse aiutare i non udenti a conoscere la Parola di Dio e a vivere un autentico cammino di fede Cristiana.

Occorre riconoscere lungo gli anni il suo impegno nel promuovere la devozione ai santi evangelizzatori Giulio e Giuliano, prendendo contatti, immediatamente dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II, con la comunità ortodossa dell’Isola di Egina dove, secondo la tradizione, sarebbero nati i due santi e le comunità cattoliche di rito bizantino in Grecia, meritandosi anche il titolo di “Archimandrita onorario della cattedrale dell’Esarcato di Atene”. Nel 2001 ha pubblicato insieme a don Secondo Falciola un “Racconto illustrato” con la vita dei due santi. È stato fervente sostenitore della causa di beatificazione del Venerabile Padre Giuseppe Picco s.j. che conobbe molto bene e che ebbe la grazia di avere come suddiacono durante la sua prima Santa Messa.

È sicuramente stato un attento pastore: ogni omelia era preparata nei minimi dettagli, appuntata su ordinatissimi foglietti scritti a mano a più colori, cercando di trovare un linguaggio semplice per farsi comprendere da tutti.

Viveva un’attenzione particolare con tutti i suoi conoscenti, ai quali non dimenticava mai di inviare un biglietto di auguri in occasione delle festività e degli onomastici.

Un sacerdote che, formato in un epoca lontana, ha saputo mantenersi giovane, aggiornandosi in continuazione, con un carattere impetuoso che sapeva sempre essere costruttivamente critico nelle varie situazioni.

Nella presentazione al libretto sui santi Giulio e Giuliano ha voluto usare un titolo significativo: “Come un soffio sulla cenere di brace”, volendo così descrivere il suo intento per tener vivo il fuoco della memoria dei due santi: la sua vita sacerdotale sicuramente ha saputo riscaldare la fede della gente che lo ha incontrato, conosciuto, amato.

don Marco Barontini

I funerali saranno celebrati dal nostro Vescovo , venerdì 19 alle 15.00 presso la Basilica di San Giuliano in Gozzano.

Tag:

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento