Il Vescovo ai Cresimandi di Galliate

Domenica 15 maggio un bel gruppo di un centinaio di ragazzi di prima media della nostra parrocchia ha ricevuto il sacramento della Cresima per mano del nostro Vescovo Renato Corti durante due celebrazioni molto partecipate in Chiesa Parrocchiale, alle 11 e alle 17.30.

Il Vescovo ha sviluppato la sua omelia facendo esplicito riferimento alle tante lettere che i ragazzi gli hanno inviato in vista della Cresima.

Essi anzitutto gli rivolgono alcune domande molto importanti.

1) Qual è il motivo per ricevere la Cresima? Avere la forza di Dio per portare al mondo la Parola di Dio, soprattutto a chi non la conosce. Lo Spirito Santo dà la forza per essere testimoni: questa è la grazia da chiedere in questo giorno per ciascuno di noi.

2) Come posso trasmettere l’insegnamento di Dio ai miei coetanei che lo ignorano? E’ importante incontrarli avendo nel cuore l’amore del Signore, amandoli come Egli li ama, con gioia e scegliendo buone compagnie.3) Quando una persona in cui credi molto ti tradisce e ti fa perdere la fiducia che devo fare? Gesù non delude mai, non dobbiamo mai staccarci da Lui. Anche quando le cose non vanno bene devo rimanere suo amico. Serve molto coraggio però perché la vita spesso presenta prove difficili.

4) Caro Padre è contento che io sia cristiano e che creda in Dio? Ma certo! Non sono nemmeno domande da fare! E’ la più bella notizia che tu possa darmi!

Poi il Vescovo ha sviluppato qualche riflessione sul giorno della Cresima:

  • in un giorno di festa come questo non capiti che i beni materiali, pur importanti, prevalgano sul Signore e sul dono che ci fa. Niente è più importante del Signore!
  • la Cresima è la festa del mio cuore perché è lì che Dio vuole abitare perciò dobbiamo fargli spazio dentro di noi
  • qualcuno confessa di non sentirsi pronto a ricevere un dono così grande… a voi dico di non temere! E’ positivo e serio dire così, è segno di profondità e maturità, ma riceviamo la Cresima come un dono e senza paura

Infine uno sguardo al passato e al futuro.

  • ho raccolto nelle vostre lettere tante espressioni di gratitudine verso i vostri catechisti (ai quali diciamo un bel grazie!), genitori (ai quali dico: interrogatevi sul cammino cristiano dei vostri figli) e anche verso qualche nonna (alcune sono vere e proprie maestre spirituali)
  • uno di voi mi ha suggerito di andare a leggere il brano di Matteo 13 e l’ho fatto! Gesù vi racconta la parabola del seminatore e della zizzania. Egli ci ricorda che anche le grazie più belle possono essere soffocate. Il vostro cuore, cari ragazzi, sia sempre terreno buono, fertile e accogliente.
  • qualcuno di voi ha espresso timore per il futuro; è facile mollare tutto, però sono sicuro che grazie all’aiuto ricevuto riuscirete a mantenere le promesse. Mettete in conto qualche fatica ma con l’aiuto dello Spirito Santo ce la farete!

Una parola conclusiva, rivolta soprattutto ai genitori dei ragazzi.

Qual è il più bel regalo per i vostri figli? Non è una cosa, ma è un modo di pensare a loro. Attraverso i vostri figli Dio vi chiama a conversione continua perché possiate aiutarli a crescere nella grazia. Come il buon pastore davanti alle pecore, così voi state davanti ai vostri figli per guidarli sulla strada del Vangelo.

Oggi ricorre la Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni. Dalle lettere dei ragazzi emerge che molti di loro vogliono annunciare il Signore a tutti. Preghiamo perché Egli scelga qualcuno tra loro per la vita sacerdotale e consacrata, totalmente dedita all’annuncio del Vangelo.

 

 

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