Le parole del Vescovo ai ragazzi del Camposcuola CDV!

Pubblichiamo qui di seguito le parole dell’omelia pronunciata da Mons. Renato Corti ai partecipanti al camposcuola medie-superiori CDV a Spiazzi di Gromo (BG) il giorno mercoledì 20 luglio 2011 durante le celebrazione dell’Eucaristia.

Saluto tutti voi ragazzi, i vostri animatori e vostri sacerdoti. Sono contento che abbiate accolto l’invito a fare questa esperienza di camposcuola. Spero che i giorni che state vivendo siano per voi motivo di gioia. Spero che valorizziate anche i momenti formativi che vi vengono proposti.

Abbiate ascoltato la pagina evangelica che introduce la parabola del seminatore. Il racconto continuerà, attraverso la liturgia, anche nei prossimi giorni.Non intendo, in questo momento, spiegarvi tutta la parabola. Vorrei, molto semplicemente, rispondere a una domanda. Vorrei lasciare che il profeta Geremia vi dia un consiglio.

Mi domando se anche voi ragazzi, che siete discepoli di Gesù, siate chiamati a seminare. Certo, siete chiamati ad accogliere il seme, a prestare ascolto alla Parola del Signore, a lasciare entrare il Vangelo nel vostro cuore. Ma questo non è tutto! Per quanto siate molto giovani, anche voi siete chiamati a seminare quella parola di Vangelo che avete ascoltato. E questo almeno per due motivi.

Il primo: anche voi vi trovate ogni giorno ad affrontare diverse persone, a cominciare dai vostri compagni di scuola, che hanno bisogno della vostra semina. Buona semina è dare esempio di discorsi non volgari, ma educati, gentili e rispettosi. Buona semina è essere esemplari nel compimento del vostro dovere, così che, guardando a voi, anche i vostri amici siano invogliati a fare lo stesso. Buona semina è dare la testimonianza di preghiera, del vostro rivolgervi a Dio, di affidare a Lui la vostra giornata, di sapere anche chiedere perdono a Dio dei vostri peccati. Seminare è dunque un gesto che si può compiere con le parole, ma anche con le opere che parlano da sole.

E poi c’è un secondo motivo per cui anche voi ragazzi dovete seminare. Consiste nel fatto che più semini il bene, più il bene fa presa su di te, tocca in profondità la tua coscienza, diventa persuasione forte che non si lascia abbattere da tante cose sbagliate che si vedono o si sentono. Più semini il Vangelo, più il Vangelo diventa la tua guida. Più metti in pratica la parola di Gesù, più quella parola diventa il tuo modo di pensare e la tua condotta di vita. Anche questi giorni siano per voi tempo di ascolto e insieme tempo di semina.

Vengo a Geremia. Era un giovane. Il Signore si è rivolto a lui per farne un profeta. Diventerà uno dei più grandi profeti. Anch’egli ci aiuta a porci una domanda: che cos’è la vocazione? Colgo due elementi di risposta. La prima riguarda la grazia di Dio; la seconda la libertà di questo giovane.

Il fattore “grazia” è così espressa: “Prima di formarti nel grembo materno io ti conoscevo; prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni”. Il fattore “libertà” mette sulle labbra del giovane Geremia queste parole: “Ahimè, Signore, io non so parlare perché sono giovane”. C’è dunque una resistenza alla chiamata di Dio. Ma il Signore insiste: “Non dire: sono giovane, ma va’ a coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che ti ordinerò”. Alla fine, Geremia ubbidisce e diventerà uno dei maggiori profeti dell’Antico Testamento.

Qual è il suggerimento di Geremia per te? Mettiti in ascolto del Signore e segui la via che Egli ti indica, assumi il compito che Egli ti affida. Non cercare troppe scuse per dire di no a Dio! Impoveriresti la tua vita. Nulla è più giusto per te che fare ciò che il Signore ti comanda per il tuo bene e per il bene anche di tante altre persone. Prega per capire qual è la tua strada. Confidati con un sacerdote che ti può fare da guida spirituale. Sii vigilante sulle tentazioni che ti allontanano da Dio e dalla strada buona. Dì a te stesso: “Voglio sperimentare la vita buona del Vangelo”.

Ciascuno di voi affidi, in questo momento, la sua vita a Dio. E chieda che anche questo camposcuola sia un momento di grazia e un’occasione per impegnare responsabilmente la propria libertà.

Scarica il testo completo dell’Omelia

Tag: , , ,

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento