I Galliatesi alla GMG di Madrid

Il gruppo dei giovani galliatesi sulla spianata di Cuatro Vientos

Lunedì 22 agosto, dopo ben ventiquattro ore di viaggio in pullman, è rientrato a Galliate dalla Spagna il piccolo gruppo di giovani che ha vissuto un’esperienza unica e indimenticabile: la Giornata Mondialedella Gioventù di Madrid.

Il pellegrinaggio, durato complessivamente dieci giorni, ha visto i giovani passare dalla Francia alla Spagna, dalla splendida accoglienza nelle famiglie nei dintorni di Pau, diocesi di Bayonne, alla pronta ospitalità nel centro sportivo di El Molar, piccolo paese a 40 km da Madrid.

È stato un viaggio certamente faticoso, ma pieno di gioia e arricchito da tante nuove amicizie e da incontri con giovani di tutto il mondo, che hanno contribuito ad accrescere la fede in Gesù Cristo.

Durante il lungo viaggio di ritorno, sono state raccolte alcune piccole testimonianze dei giovani galliatesi: Roberto Pollastro, seminarista di 30 anni, è rimasto molto colpito dalla giornata organizzata dalla Diocesi di Bayonne al Santuario di Lourdes il 12 luglio, durante la quale «eravamo tutti uniti sotto lo sguardo amorevole di Maria»; Paolo Pomella, animatore di 16 anni, testimonia la sua soddisfazione per le catechesi che si sono tenute per tre giorni presso San Augustin de Gaudalix, dovuta alla capacità di coinvolgimento dei Vescovi che le hanno tenute. Allo stesso modo anche Miriana Gilioli, animatrice presto maggiorenne, farà tesoro degli appunti presi durante queste meditazioni; Giulia Borelli, animatrice di 21 anni, porterà sempre nel cuore l’impatto con i giovani pellegrini a Puerta del Sol, nel centro della città di Madrid, e afferma: «quando si incontravano gli altri gruppi per strada o in metropolitana i saluti, i canti e le risate sorgevano spontanei e si sentiva la presenza viva di Gesù, a dimostrazione del fatto che radicarsi in lui significa essere felici»; Fabiano Riccardi, animatore fresco dell’esame di stato, è rimasto impressionato dal «vedere quella folla sterminata a Cuatro Vientos pronta a vedere il Papa a qualunque condizione»; così Beatrice Varisco, anche lei animatrice neo diplomata, rimarrà sempre legata alla straordinaria sera di sabato 20 agosto a Cuatro Vientos perché – dice – «mi sono accorta che tra fango, acqua e folate di vento quasi 2 milioni di persone sono rimaste lì per un solo motivo: Gesù Cristo. Questa è stata la più grande dimostrazione di fede»; anche Stefano Capittini, seminarista di 27 anni, rimane legato alle ultime due giornate della GMG e afferma: «spessola GMG è presentata come un normale raduno da stadio, in realtà partecipando per la prima volta posso dire che non è così, il clima che ho vissuto è stato di silenzio, ordine e preghiera, a dimostrazione del legame dei giovani con Gesù Cristo e dell’affetto verso il successore di Pietro: il nostro Papa Benedetto XVI».

Questi e tanti altri pensieri e ricordi rimarranno per sempre nel cuore di chi ha vissutola XXVI GiornataMondiale della Gioventù a Madrid e, allo stesso tempo, saranno motivo di testimonianza per annunciare a tutti la gioia di essere “radicati in Cristo e saldi nella fede”.

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