“Seminario”: un passo di libertà e di amore

Domenica 2 ottobre alle ore 21 è ufficialmente iniziato il nuovo anno di vita comunitaria per il Seminario Vescovile San Gaudenzio di Novara. Alla presenza del nostro Vescovo Renato e di un gran numero di persone provenienti da tante parrocchie diverse abbiamo accompagnato con la preghiera solenne dei Vespri i nostri cinque giovani galliatesi che vivono questa esperienza straordinaria insieme a tanti altri giovani della nostra Diocesi.

Gianluca De Marco, Stefano Capittini, Roberto Pollastro, Davide Bandini e Paolo Pomella hanno compiuto un passo importante, insieme al nuovo rettore don Stefano Rocchetti che succede a don Piero Cerutti, nuovo parroco di Borgomanero.

Il Vescovo, durante la preghiera, ha indirizzato all’assemblea alcuni spunti di riflessione che riportiamo qui sinteticamente.

“Cosa vive un seminarista questa sera?”. Misuriamo il passo che viene compiuto: è grande! Anche per gli adolescenti che appartengono alla Comunità del Seminario Minore (guidata da don Vincenzo Barone).

“Qual è il significato interiore di questo passo?”. E’ un passo di libertà e di amore. Chi entra in Seminario prende posizione nei confronti della vita e del futuro (questa è vera libertà!) e manifesta amore nei confronti del Signore nel quale tutto si spiega.

Il primo giorno di Seminario è particolare, ma passa velocemente il tempo e tutto si può affievolire… ogni giorno dev’essere come il primo! Ci saranno anche prove e difficoltà, ma nemmeno per gli Apostoli scelti da Gesù la strada è stata semplice: questa è la strada per la quale si matura e si cresce nella fede. Gli ostacoli non sono cosa negativa.

Non bisogna aver paura! Dio è con voi, lo Spirito Santo vi guida, i vostri compagni sono responsabili gli uni per gli altri.

Strumenti del Signore sono i vostri superiori, anche i docenti. La relazione con loro è fondamentale.

Riguardo al cambio del rettore, voglio ringraziare don Piero e augurare a don Stefano che sia un padre disponibile e saggio.

L’ingresso quest’anno coincide con la festa della Dedicazione della Chiesa Cattedrale: è un forte segno ecclesiale del diventare preti che comporta il presiedere la comunità nell’eucaristia, collaborare col Vescovo e col presbiterio, valorizzare i carismi della Chiesa universale.

Voi siete un miracolo vivente dell’opera dello Spirito Santo! Abbiate fiducia e la potenza della grazia vi sorreggerà!

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