Post in Spiritualità
Gennaio
18
2011
Al Via la Settimana di preghiera per l’UnitA� dei Cristiani
a�?Uniti nell’insegnamento degli apostoli, nella comunione,
nello spezzare il pane e nella preghieraa�? (cfr. Atti 2, 42)
La Chiesa in Gerusalemme, ieri, oggi, domani
Duemila anni fa i primi discepoli di Cristo riuniti a Gerusalemme, vissero l’esperienza dell’effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, e furono uniti insieme come corpo di Cristo. In quell’evento i cristiani di ogni tempo e di ogni luogo riconoscono la propria origine come comunitA� di credenti, chiamati insieme a proclamare GesA? Cristo Signore e salvatore. Nonostante quella chiesa di Gerusalemme avesse dovuto affrontare delle difficoltA�, sia interne che esterne, i suoi membri perseverarono in fedeltA� e comunione, nello spezzare il pane e nella preghiera.
Non A? difficile vedere come la situazione dei primi cristiani nella CittA� Santa rispecchi quella della chiesa di Gerusalemme oggi. L’attuale comunitA�, infatti, rivive molte delle gioie e dei dolori della prima chiesa: ingiustizie e disuguaglianze, divisioni, ma anche fedele perseveranza e riconoscimento di una piA? vasta unitA� fra i cristiani. (altro…)
Dicembre
22
2010
Lettera a San Giuseppe
Manca ormai pochissimo a Natale… Se ancora non l’abbiamo fatto prendiamoci un momento di tranquillitA� e leggiamo questo bel testo di mons. Tonino Bello: una lettera indirizzata a Giuseppe, l’umile falegname sposo di Maria che accetta l’irruzione di Dio nella sua vita con fede e con amore. Buona lettura!
Caro San Giuseppe, scusami se approfitto della tua ospitalitA� e mi fermo per una mezza��oretta nella tua bottega di falegname per scambiare quattro chiacchiere con te. Non voglio farti perdere tempo. Vedo che ne hai cosA� poco, e la mole di lavoro ti sovrasta. PerciA?, tu continua pure a piallare il tuo legno, mentre io, seduto su una panca, in mezzo ai trucioli che profumano di resine, ti affido le mie confidenze. Non preoccuparti neppure di rispondermi. So, del resto che sei la��uomo del silenzio. (altro…)
Dicembre
08
2010
Maria Immacolata piena di grazia
Pensare alla��8 dicembreA�- Festa di Maria ImmacolataA�- per me e per tutta la Famiglia salesiana significa evocare la��inizio di un evento che ha connotato in modo fondamentale la vita di Don Bosco e gli ha dato la visione chiara del suo specifico a�?carismaa�? nella Chiesa: dedicare totalmente la propria vita ai GIOVANI.
Nella festa della��Immacolata del 1841, infatti, don Bosco incontra un giovane, Bartolomeo Garelli, capitato per caso nella sacrestia in cui si trovava dopo la celebrazione eucaristica.
Il ragazzo, scambiato per un ladruncolo dal sacrestano troppo zelante, viene chiamato da Don Bosco a�?mio amicoa�?.
Con una semplice Ave Maria, inizia la prima catechesi che apre gli orizzonti verso migliaia di altri incontri con giovani di tutti i ceti sociali, con la preferenza per i piA? poveri.
Come suora salesiana, mi piace pensare che Maria ha accompagnato fin dal suo sorgere il carisma salesiano ed A? ancora Presenza insostituibile ed essenziale: a�?Maria per noi ha fatto tuttoa�? affermava il nostro Fondatore. (altro…)
Novembre
28
2010
Avvento: cosa attendo?
All’inizio del nuovo anno liturgico e dell’Avvento il Santo Padre ci offre qualche spunto di riflessione sul tema dell’attesa e ci aiuta cosA� a vivere in pienezza questo tempo forte. Qui di seguito le sue parole pronunciate oggi prima della preghiera dell’Angelus.
Cari fratelli e sorelle!
Oggi, prima domenica di Avvento, la Chiesa inizia un nuovo Anno liturgico, un nuovo cammino di fede che, da una parte, fa memoria della��evento di GesA? Cristo e, dalla��altra, si apre al suo compimento finale. E proprio di questa duplice prospettiva vive il Tempo di Avvento, guardando sia alla prima venuta del Figlio di Dio, quando nacque dalla Vergine Maria, sia al suo ritorno glorioso, quando verrA� “a giudicare i vivi e i morti”, come diciamo nel Credo. Su questo suggestivo tema della��”attesa” vorrei ora brevemente soffermarmi, perchA� si tratta di un aspetto profondamente umano, in cui la fede diventa, per cosA� dire, un tutta��uno con la nostra carne e il nostro cuore. (altro…)
Novembre
02
2010
2 novembre: la preghiera per i defunti
Ieri il Papa Benedetto XVI ha spiegato molto bene e in maniera sintetica che senso ha per i cristiani la giornata di commemorazione dei defunti che ricorre oggi, 2 novembre. Riportiamo qui una parte del suo discorso pronunciato alla preghiera dell’Angelus di ieri.
Consolati dalla comunione della grande famiglia dei santi, domani commemoreremo tutti i fedeli defunti. La liturgia del 2 novembre e il pio esercizio di visitare i cimiteri ci ricordano che la morte cristiana fa parte del cammino di assimilazione a Dio e scomparirA� quando Dio sarA� tutto in tutti. La separazione dagli affetti terreni A? certo dolorosa, ma non dobbiamo temerla, perchA� essa, accompagnata dalla preghiera di suffragio della Chiesa, non puA? spezzare il legame profondo che ci unisce in Cristo. Al riguardo, san Gregorio di Nissa affermava: a�?Chi ha creato ogni cosa nella sapienza, ha dato questa disposizione dolorosa come strumento di liberazione dal male e possibilitA� di partecipare ai beni speratia�? (De mortuis oratio, IX, 1, Leiden 1967, 68).
Cari amici, la��eternitA� non A? a�?un continuo susseguirsi di giorni del calendario, ma qualcosa come il momento colmo di appagamento, in cui la totalitA� ci abbraccia e noi abbracciamo la totalitA�a�? (Enc. Spe salvi, 12). Alla Vergine Maria, guida sicura alla santitA�, affidiamo il nostro pellegrinaggio verso la patria celeste, mentre invochiamo la sua materna intercessione per il riposo eterno di tutti i nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione.
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