Progetto Educativo

0.1. IL PERCHA� DI UN PROGETTO

La��Oratorio nella nostra realtA� cittadina e parrocchiale A? un dato di fatto, una��istituzione consolidata, ma forse poco rivisitata nel suo significato.
Cambi di personale e cambio di utenza ci hanno interpellati e spinti a riflettere su questa��ambiente educativo:
A�A�A� A�ha ancora significato nella��attuale contesto sociale?
A�A�A� A�quale rapporto ha con la ComunitA� Parrocchiale?
A�A�A� A�quale Oratorio?
A�A�A� A�quali le figure e i ruoli? E come interagiscono tra loro?

0.2. UNA SCELTA PASTORALE

La nostra ComunitA� Parrocchiale ha scelto da��investire tempi ed energie sui giovani, perchA� A? lA� che si gioca il futuro e la continuitA� della fede cristiana.
In un ambiente sociale secolarizzato e multietnico A? una��urgenza quella di educare e trasmettere, attraverso la testimonianza, una fede adulta e in continua ricerca che diventi passione missionaria.
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale e quello della��Oratorio si sono fermati a riflettere e a verificare se, attualmente, la��Oratorio risponde a queste prioritA�.

1. NATURA E FINALITA� DELLa��ORATORIO

La��Oratorio A? un luogo di aggregazione, dove vita e fede si interrogano vicendevolmente e poggia su una comunitA� educativa, costituita da preti, religiose, laici adulti, giovani e bambini che vivono e intendono proporre la��incontro con GesA? Cristo come a�?esperienza determinantea�? per una realizzazione piena della persona.
A? un ambiente nel quale viene ricreato un clima favorevole per la prevenzione del male e viene proposto un progetto di educazione alla fede, in cui tutta la comunitA�, la famiglia e i giovani stessi possono essere protagonisti responsabili.
La��Oratorio deve avere, come obiettivo di fondo, quello di condurre, con scelte coerenti (che toccano e decidono la��impostazione di molte attivitA�), verso una progressiva maturitA� cristiana.
La��Oratorio, cosA� impostato, non esiste per se stesso o perchA� gli adolescenti e i giovani, semplicemente, vi rimangano senza fine. Esso ha un traguardo, che diventa anche un criterio di valutazione: i giovani sono chiamati ad a�?uscirea�? dalla��Oratorio e ad a�?entrare nella societA�a�? per testimoniarvi la vita cristiana con un impegno evangelico nei vari ambiti di responsabilitA�. Quando questo traguardo viene raggiunto, la��Oratorio dimostra di avere svolto bene il suo compito e dimostra di essere una realtA� ecclesiale capace di fornire un grande servizio alla societA� civile.

2. COMUNITA� EDUCATIVA

A? la��insieme di tutti coloro che, con ruoli e competenze diverse come sacerdoti, religiose, catechisti, animatori e volontari, si impegnano a servire, in piena comunione col Parroco e in stretta fedeltA� al Progetto Educativo, tutti i bambini, adolescenti e giovani che intercettano la realtA� della��Oratorio.
Ogni persona che in Oratorio ricopre un ruolo, qualunque esso sia, ha una funzione educativa. Pertanto A? necessario essere consapevoli della necessitA� di un cammino di formazione per maturare uno stile adeguato, in quanto il ruolo di educatore A? carico di responsabilitA�.
La preoccupazione principale della ComunitA� Parrocchiale A? quella di investire in formazione, per far maturare le disponibilitA� educative, stimolare al servizio e sostenere la crescita del volontariato. Ogni servizio A? vissuto con autentico spirito ecclesiale, nella gratuitA� e nella generositA� che scaturisce solo da un profondo ed autentico rapporto col Signore.
Ogni educatore ricordi che a�?la��educazione A? cosa del cuore e che solo Dio ne A? il padrone e noi non potremo riuscire a cosa alcuna se Dio non ce ne insegna la��arte e non ce ne mette in mano le chiavia�? (Don Bosco).

2.1. Sacerdoti

La presenza del sacerdote si qualifica per il suo carattere ministeriale. Egli, pur essendo attento alla globalitA� della vita di Oratorio, A? principalmente educatore alla fede, maestro di preghiera, costruttore di comunitA�. Per garantire la fedeltA� al suo mandato il sacerdote si avvale della��auto-formazione che A? sostenuta da tempi e spazi di preghiera personali e comunitari, dalla��aggiornamento pastorale e dalla formazione teologico-spirituale proposta attraverso gli incontri vicariali e diocesani a cui egli partecipa.

2.1.1. Parroco
Primo ed ultimo responsabile del progetto educativo della��Oratorio.
Crea la��unione tra ComunitA� Parrocchiale e Oratorio.
A? membro di diritto del Consiglio di Oratorio.

2.1.2. Vicari Parrocchiali
In ogni situazione cercano di garantire ed evidenziare gli atteggiamenti educativi piA? adeguati a qualificare le varie esperienze proposte.
Richiamano e aiutano a cogliere ciA? che A? essenziale, educando tutti a stabilire una gerarchia di valori coerente con il Vangelo.
Favoriscono le relazioni tra le persone e i gruppi facilitando la reciproca conoscenza e comprensione ed evidenziando sempre gli aspetti positivi.
Sono particolarmente attenti e disponibili al rapporto personale per aiutare ciascuno a compiere il proprio cammino di crescita, le scelte vocazionali, i passi decisivi verso la maturitA�.
Sono delegati dal parroco per la programmazione, gestione e verifica delle attivitA�.
Garanti della fedeltA� alla��idea originaria di Oratorio.
Sono punto di riferimento per tutti gli operatori alla��interno della��ambiente oratoriano.
Presiedono il Consiglio di Oratorio. Nominano e convocano i membri del Consiglio di Oratorio.

2.2. Religiose
In Oratorio le religiose sono chiamate, in virtA? della loro scelta di vita, ad essere segno della presenza di Dio e segno di speranza.
La loro presenza in Oratorio A?, anzitutto, di ordine profetico, di formazione, di animazione e, poi, di assistenza.
La��efficacia del servizio A? resa possibile da un cammino personale e comunitario di formazione supportato da incontri offerti dalla��Istituto di appartenenza e dalla Diocesi a cui le religiose partecipano con costanza.

2.3. Catechisti
Sono cristiani chiamati dalla comunitA� a servire la��annuncio del Vangelo.
Il loro ruolo di testimoni, maestri e di educatori richiede una costante crescita come persone e come credenti.
Nel corso della��anno catechistico sono previsti tempi e spazi di preghiera (ritiri nei tempi forti della��anno liturgico) e di formazione a livello di contenuti (corso vicariale per catechisti) e di metodo (incontri per fasce da��etA� con il coordinatore/responsabile della catechesi).

2.4. Animatori
Sono giovani che hanno intrapreso un cammino di fede e che si affiancano ai piA? piccoli per accompagnarli in quella formazione umana e cristiana che permette di diventare sempre piA? conformi, nelle scelte quotidiane, al progetto che Dio ha su ciascuno.
Con il Responsabile della��Oratorio progettano e programmano esperienze e attivitA�, momenti di gioco e di festa creando quella��ambiente educativo ricco di valori che favorisce la crescita di ogni persona che entra in Oratorio.
Come integrazione della formazione, attuata attraverso la progettazione e la programmazione, viene offerta la possibilitA� di partecipare a corsi specifici di diverso livello:

– corso aiuto-animatori per i ragazzi di terza media

  • obiettivo: introduzione alla��esperienza della��animazione
  • contenuti: la��ambiente educativo, la figura della��animatore, il lavoro in equipe, alcune metodologie di animazione
  • tempi e modalitA�: incontro mensile con educatori professionali; A? richiesta ai ragazzi la partecipazione alla vita parrocchiale (messa domenicale, incontri comunitari, ritiri e feste)
  • attivitA� proposta: aiuto-animatori al Grest

– corso animatori per i ragazzi delle superiori

  • obiettivo: motivare la scelta della��animazione come stile di vita
  • contenuti:

1.A�A� A�la vita come vocazione, il battesimo come vocazione, la��animazione come vocazione;
2.A�A� A�la centralitA� di Cristo e la cura della dimensione spirituale come nucleo della vita della��animatore;
3.A�A� A�la progettazione, la programmazione, la��attuazione e la verifica della��attivitA� educativa;

  • tempi e modalitA�: il corso si sviluppa su due anni con due incontri mensili con educatori professionali; A? richiesta ai ragazzi la partecipazione alla vita parrocchiale (messa domenicale, incontri comunitari, ritiri e feste), agli incontri di vicariato e della Diocesi (incontri del Sicomoro)
  • attivitA� proposta: animatori al Grest e, successivamente, animatori dei gruppi formativi del a�?post-cresimaa�? o altro (catechisti, ecc.)

2.5. Volontari
Sono persone che scelgono di testimoniare la loro fede nel Cristo Risorto attraverso la��accoglienza, la presenza umile e discreta, la��ascolto di chiunque entri in Oratorio.
Sono adulti che dedicano del loro tempo mettendolo a servizio perchA� credono nella validitA� della��Oratorio come ambiente educativo aperto a tutti e hanno fiducia nei giovani.
La risposta al bisogno di formazione di queste persone adulte trova la sua collocazione nella vita parrocchiale attraverso gli incontri di preghiera, la catechesi per gli adulti e altre proposte di carattere culturale.
Momenti comuni per tutti i volontari sono la cena di Natale e la festa di inizio delle attivitA� pastorali e la festa di primavera
Ambiti di servizio dei volontari:
a.A�A� A�Allenatori: il bisogno di sport, come luogo educativo, A? stato rilevato e analizzato; attualmente le forze non ci consentono di offrire questo servizio che A? ancora in fase di progettazione;
b.A�A� A�Assistenza: lungo la settimana e in particolare nei giorni festivi la presenza di adulti negli ambienti della��Oratorio permette a tutti di accedere in un luogo accogliente e umanamente a�?caldoa�?;
c.A�A� A�Baristi: la gestione di una��attivitA� considerata comunemente a�?commercialea�? alla��interno della��Oratorio assume una valenza educativa dal punto di vista relazionale, comunicativo e della gestione dei beni comuni. Pertanto a coloro che prestano questo servizio vengono richieste capacitA� di attenzione alla persona, alla��ambiente e una responsabile amministrazione.
d.A�A� A�Coro: composto da giovani e adulti che settimanalmente si incontrano per preparare i testi dei canti che verranno eseguiti durante le liturgie domenicali; dalla gioia della��incontro e del cantare insieme nasce la volontA� di un servizio prezioso alla comunitA� parrocchiale che nella celebrazione eucaristica domenicale trova la a�?fonte eA� il culminea�? della sua esistenza e della sua missione;
e.A�A� A�Pulizie: tutti i lunedA� alcune volontarie si dedicano al riordino e alla pulizia della��Oratorio: queste presenze silenziose facilitano il lavoro educativo e pastorale creando un ambiente pulito e ordinato che favorisce la��incontro, la relazione e lo stare bene.
f.A�A� A�Responsabili di laboratorio: nel corso della settimana si svolgono svariate attivitA� laboratoriali che coinvolgono bambini e ragazzi: il mettere a loro disposizione delle competenze tecniche A? giA� testimonianza di dono, di gratuitA� e di servizio;
g.A�A� A�Sartoria: preziosa attivitA� svolta da alcune volontarie, soprattutto in certe occasioni particolari (carnevale, recite,a��), nelle quali si presenta la possibilitA� di educare al bello.
h.A�A� A�Gruppo Tecnico: gruppo di ragazzi e giovani che si occupa della manutenzione ordinaria della struttura oratorio e della��allestimento logistico delle attivitA� ad esso collegate.

2.6. Genitori
La��Oratorio si affianca alla��azione dei genitori, primi educatori dei figli ai valori della��uomo e del cristiano e nei tempi e nei modi che gli competono, li coinvolge nelle attivitA� e nelle iniziative ricreative e formative per garantire la continuitA� educativa.
La��Oratorio propone incontri informativi e formativi di carattere educativo per rendere partecipi le famiglie della proposta pastorale. Finora la partecipazione A? stata limitata, siamo in ricerca di strategie per un maggior coinvolgimento degli adulti perchA� la��Oratorio sia sempre piA? un ambiente di incontro intergenerazionale

3. LE SCELTE EDUCATIVE

3.1. La Catechesi della��Iniziazione Cristiana

La��Oratorio, in quanto spazio aperto della ComunitA� Parrocchiale, offre i suoi ambienti per la catechesi favorendo la��incontro tra la VeritA� di fede trasmessa dai catechisti e la vita aggregativa proposta attraverso attivitA� ludico-ricreative.
Il progetto catechistico parrocchiale A? consultabile presso la��Archivio.

3.2. La��ANSPI

La��ANSPI (Associazione Nazionale San Paolo Italia) A? una��Associazione privata, ecclesiale e civile, senza fini di lucro, di oratori e circoli, costituita nel 1965.
La��Associazione si propone di indicare e sostenere in campo sociale, ecclesiale e civile le istanze degli aderenti agli oratori, circoli ed altre istituzioni similari in modo da contribuire alla loro educazione integrale, attraverso la��attivazione di iniziative nel campo formativo e ricreativo, secondo la concezione cristiana della��uomo e per la sua elevazione sociale.
La��Oratorio si costituisce come Circolo ANSPI a�?Beato Quagliottia�? per avere una identitA� civile che permetta la��organizzazione e la gestione delle attivitA� pastorali, culturali e sportive e la relativa copertura assicurativa.
Il Consiglio della��Oratorio assume le funzioni del Consiglio ANSPI.

3.3. La��Azione Cattolica

La��Azione Cattolica (AC) A? una��associazione laicale di cristiani che si pongono al servizio della Diocesi seguendo le direttive del Vescovo e svolgendo la loro azione nella��ambito della loro comunitA� parrocchiale di appartenenza.
PeculiaritA� del laico di AC A? quella di operare in stretta collaborazione con la gerarchia ecclesiale secondo lo stile della corresponsabilitA� nella��andamento della vita parrocchiale.
Scrive il Card. Martini: A�Il rapporto Oratorio a�� Azione Cattolica A? carico di valenze storiche e anche oggi grembo di fruttuosa collaborazione. La��Oratorio vede naturale in esso il fiorire della��Azione Cattolica come proposta di un tirocinio severo di formazione per i ragazzi e i giovani che vi sono chiamati. La��Azione Cattolica trova del tutto naturale e necessario collocarsi in un Oratorio come primo luogo in cui vivere la sua vocazione laicale e maturare il suo slancio missionario. La��Oratorio presenti ai ragazzi la chiara e leale proposta della��Azione Cattolica; la��Azione Cattolica offra una sincera e generosa collaborazione a sostegno e promozione della��OratorioA�.

3.4. Il Gruppo

Il cammino formativo non si sviluppa in forma solitaria, ma alla��interno di una rete di relazioni. In questa rete i ragazzi si riconoscono come membri di una famiglia piA? ampia in cui possono sperimentare la bellezza di una��appartenenza e il dono di sA� nella relazione con la��altro. La scelta del gruppo quindi, oltre che naturale in quanto esso A? uno dei mondi vitali dei ragazzi, A? dovuta al riconoscimento che esso A? il luogo in cui il ragazzo puA? sperimentare quella relazione autentica e profonda con la��altro. La��esperienza del gruppo allora non puA? essere intesa come una��esperienza che si aggiunge alle tante occasioni e agli impegni della vita dei ragazzi, ma A? la��occasione per far sintesi di tutte le esperienze della vita. Nel gruppo i ragazzi fanno vera esperienza di Chiesa e di servizio ai fratelli.

3.5. La��Animazione e le AttivitA� Ricreative

La��Animazione non A? solo un metodo, A? qualcosa di piA?, anche in ambito pastorale. Lo stesso modo di far animazione diventa di per sA� educativa in chi la propone e in chi ne partecipa e quindi diventa anche un contenuto, soprattutto nella relazione educativa che nasce tra gli animatori e i gruppi, tra la comunitA� e i suoi responsabili e i gruppi, tra la comunitA� e il territorio. Quindi se la relazione educativa A? un contenuto si dovrA� prestare ad essa molta attenzione, soprattutto nella��organizzazione delle attivitA� e nella formazione degli educatori. La scelta della��Animazione come metodo e stile di vita proposto in ambito oratoriano si fonda su alcune a�?intuizionia�? antropologiche e pedagogiche:

a.A�A� A�fiducia nella��uomo creato ad immagine di Dio
b.A�A� A�consapevolezza della��efficacia della��educazione
c.A�A� A�opzione della relazione educativa come via alla��evangelizzazione
d.A�A� A�centralitA� della persona nel processo formativo
e.A�A� A�scommessa sulle risorse e potenzialitA� delle nuove generazioni

La��Oratorio fa la scelta della��animazione del tempo libero nella consapevolezza che una cittadinanza attiva e responsabile fonda le sue radici in una sana educazione del senso comune che A? appartenenza ad una comunitA�, partecipazione, solidarietA� e democrazia.

3.6. La Festa

Il bisogno della festa A? insito nella natura della��uomo. Avendo noi scelto la centralitA� della persona nel processo educativo non possiamo non rispondere a questa domanda fondamentale. Il nostro far festa A? finalizzato a dare nuovo significato al lavoro quotidiano e alla monotonia della feria. Per questo viviamo il tempo della��attesa che ci separa dalla festa come occasione per crescere nelle relazioni, nel senso di appartenenza e nella gioia che scaturisce dal preparare insieme la��evento stesso. La festa A? anche occasione di manifestazione pubblica della��ambiente oratoriano, delle sue attivitA� e testimonianza semplice della fede dei giovani e di chi opera in loro favore.

3.7. Lo Sport

Crediamo nella��attivitA� sportiva come strumento che educa la persona alla lealtA�, al rispetto delle regole, alla cooperazione alla��interno della squadra. Un sano agonismo sprona la��atleta al sacrificio per conseguire la meta. Alla��interno della��Oratorio la��attivitA� sportiva puA? essere vista e vissuta come a�?parabolaa�? della vita nello Spirito.

3.8. Il lavoro in rete sul territorio

La��Oratorio, nella��ambito delle finalitA� e delle caratteristiche che ne costituiscono la��identitA�, A?A� aperto al territorio, pronto ad attivare e sviluppare la collaborazione in rete con gli enti pubblici, le associazioni e i gruppi presenti.
La��organo deputato a decidere in merito A? il Consiglio della��Oratorio, alla luce delle finalitA� costitutive la natura della��Oratorio, tenendo conto delle persone e delle risorse materiali disponibili.

4. LE ATTIVITA�

4.1. Uscite

In sintonia col progetto formativo di ogni gruppo e in base al programma annuale vengono organizzate delle uscite per favorire la conoscenza di altre realtA� ecclesiali e/o sociali e per aiutare i giovani ad avere una visione piA? ampia del mondo che li circonda.

4.2. Feste

  • Festa di Apertura
  • Castagnata
  • Festa dei Santi Educatori
  • Festa di Carnevale
  • Festa di Primavera

4.3. Gruppi di Animazione

1.A�A� A�2A� media – 3A� media
A�A�A� A�la��obiettivo A? costituire un gruppo come luogo di ritrovo, di conoscenza di sA� e di confronto tra coetanei ed educatori sulle esperienze relazionali che coinvolgono i preadolescenti
A�A�A� A�la��esperienza proposta A? la partecipazione agli incontri diocesani del a�?Samuela�? e alle feste ACR

2.A�A� A�1A� superiore – 2A� superiore
A�A�A� A�la��obiettivo A? rinforzare il gruppo cercando insieme risposte a�?seriea�? ai grossi interrogativi della vita: chi siamo, dove andiamo, perchA� il dolore, perchA� la morte, perchA� impegnarsi nella vita e per chi impegnarsi
A�A�A� A�la��esperienza proposta A? la partecipazione agli incontri diocesani del a�?Sicomoroa�? e agli incontri di vicariato

3.A�A� A�Triennio superiori (Gruppo Giovanissimi)
A�A�A� A�la��obiettivo A? fare esperienza di Chiesa attraverso il confronto con la Parola di Dio che si traduce in esperienze di servizio in ambito oratoriano o parrocchiale
A�A�A� A�la��esperienza proposta A? la partecipazione agli incontri diocesani del a�?Sicomoroa�? e agli incontri di vicariato

4.A�A� A�Universitari e Lavoratori (Gruppo Giovani)
A�A�A� A�la��obiettivo A? costituire un gruppo di giovani adulti in ricerca vocazionale
A�A�A� A�le esperienze proposte sono tempi di preghiera e di riflessione, ritiri nei tempi forti della��anno liturgico, esercizi spirituali diocesani, attivitA� estive di servizio con i piA? piccoli o in ambito caritativo

4.4. Laboratori
Il laboratorio offre ai ragazzi, attraverso il provare, lo sperimentare e il cercare in modo immediato e diretto, la possibilitA� di essere soggetti attivi della��azione educativa.
Il piccolo gruppo raccolto intorno ad un interesse favorisce la socializzazione e la��apprendimento di una nuova attivitA� che dA� competenze spendibili anche in altri ambiti.
La presenza di volontari specializzati nei diversi campi garantisce la��apprendimento di varie arti, ma anche la fedeltA� alle finalitA� educativo-cristiane della��Oratorio.
Alla��inizio di ogni anno oratoriano vengono programmati e scelti i tipi di laboratori che si attueranno in base alla creativitA� degli animatori e dei volontari e alla loro disponibilitA�.

4.5. Grest
La��esperienza del Grest A? molto importante per qualificare il tempo estivo delle vacanze. La continuitA� della presenza dei bambini e dei ragazzi in Oratorio per un tempo prolungato favorisce la��approfondimento delle relazioni educative e la possibilitA� di concretizzare una proposta cristiana.
Per gli animatori A? una��occasione concreta di crescita a livello personale perchA� lo stare con i ragazzi e il misurarsi con le proprie possibilitA� apre la dimensione vocazionale.
Il Grest ha comunque una sua valenza come servizio alle famiglie del territorio.
Nella programmazione annuale verrA� definito il tema e le attivitA� conseguenti in sintonia con le proposte della Pastorale Giovanile Vicariale.

4.6. Campiscuola
Il tempo estivo A? il periodo propizio per la��esperienza dei campiscuola che si connotano per aspetti importanti di vita comunitaria e di vita cristiana impegnata.
A? un tempo forte della��anno oratoriano: culmine del percorso formativo e a�?trampolino di lancioa�? della��anno successivo.

4.7. Ritiri Spirituali
Sono proposti nei tempi forti della��anno liturgico (Avvento e Quaresima) allo scopo di favorire un approfondimento della fede e della vita di preghiera. Queste opportunitA� sono offerte ai ragazzi della scuola primaria di primo e secondo grado e sono organizzate o dalla��Oratorio o dal Vicariato. Per i giovani aderiamo alle iniziative diocesane (v. programmazione annuale).

5. GLI AMBIENTI

5.1. Cancello
A? il primo luogo di accoglienza dei ragazzi che segna il confine tra la strada e la��Oratorio. A? il a�?biglietto da visitaa�? della��ambiente educativo aperto a tutti, ma con regole ben precise.

5.2. Portineria
A? il punto di riferimento per educatori, animatori e volontari; A? il luogo dove sono custodite le attrezzature utili per le attivitA�. La��accesso A? limitato agli addetti ai lavori.

5.3. Sala Giochi
A? il crocevia di tutte le attivitA� che si svolgono alla��interno della��Oratorio. Questa sala attrezzata A? aperta a tutti e offre varie possibilitA� di svago e di incontro.

5.4. Campi da gioco
In questo spazio alla��aperto per grandi e piccoli vengono organizzati giochi di gruppo, ma se ne puA? anche usufruire in modo spontaneo sotto la vigilanza di presenze educative.

5.5. Bar
Come giA� espresso nel punto 2.5.c. il bar alla��interno della��Oratorio non A? una comune attivitA� commerciale, bensA� un luogo di aggregazione educativo. Questa finalitA� A? confermata dalla scelta dei prodotti e degli svaghi offerti.

5.6. Aule
Questi ambienti sono messi a disposizione della catechesi e dei gruppi di animazione. A? richiesto il rispetto della��arredo e del materiale in esse custodito. La��accesso alle aule A? consentito nei tempi previsti dalle varie attivitA�.

5.7. Cucina
La��uso della cucina A? consentito previa autorizzazione data dal Consiglio della��Oratorio.

5.8. Cinemino
Ambiente adibito a grandi incontri e feste. Possono accedervi gruppi accompagnati da animatori o addetti alla strumentazione. In presenza di richieste per attivitA� esterne alla��Oratorio la domanda verrA� vagliata dal Consiglio della��Oratorio.

5.9. Biblioteca
Questo ambiente A? ancora in allestimento. Riteniamo utile alla��interno della��Oratorio promuovere cultura favorendo tempi e spazi per la lettura e la��approfondimento. I volumi raccolti sono utilizzabili dagli animatori per la��organizzazione degli incontri formativi e per i ragazzi che ne fanno richiesta.

5.10. Sala Musicale
Aula adiacente al cinemino. Vi sono conservati gli strumenti musicali e le relative apparecchiature audio. Per ora la��accesso A? limitato ai musicisti della��Oratorio e al coro giovanile della Parrocchia. Si valuterA� la possibilitA� di aprire anche agli esterni tale struttura.

5.11. Chiesa San Rocco
A? il luogo di culto della��Oratorio, A? aperto al pubblico e viene utilizzato per alcuni eventi particolari della��anno pastorale.

5.12. Cantina
A? la sede del Gruppo Tecnico (v. punto 2.5.h.). La��accesso A? limitato agli addetti ai lavori in presenza o almeno con la��autorizzazione del responsabile della��Oratorio.

5.13. Sala Computer
Area attrezzata per corsi di informatica, a disposizione anche dei gruppi di catechesi e di animazione qualora ne facciano richiesta al Responsabile della��Oratorio e in presenza di un operatore competente.

3 Commenti a “Progetto Educativo”

  1. Guido Ottaviani scrive:

    Ho avuto notizia di questo sito durante un incontro in Vicariato di Roma relativo alle cooperative sociali. Stiamo pensando a come riorganizzare le attività parrocchiali progressivamente scadute per il passare degli anni e l’avvicendarsi delle generazioni e il vostro lavoro di cui vi ringrazio credo potrà essere molto utile a noi laici nella progettazione.

  2. […] non è solo Grest, ma anche tempo di “Campiscuola”! Nel Progetto Educativo dell’Oratorio si legge: Il tempo estivo è il periodo propizio per l’esperienza dei […]

  3. […] Nel Progetto Educativo dell’Oratorio c’è scritto: “Il tempo estivo è il periodo propizio per l’esperienza dei campiscuola che si connotano per aspetti importanti di vita comunitaria e di vita cristiana impegnata. È un tempo forte dell’anno oratoriano: culmine del percorso formativo e “trampolino di lancio” dell’anno successivo”. […]

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