46ª Settimana Sociale dei Cattolici a Reggio Calabria

“Il tema della 46ª Settimana Sociale può sembrare atipico rispetto a quelli delle ultime Settimane Sociali, ma è scaturito quasi naturalmente dall’esperienza della 45ª Settimana, quella del centenario dedicata a Il Bene comune oggi. Un impegno che viene da lontano – spiega il Vescovo Arrigo Miglio -. Tale tema, infatti, ha suscitato interesse e si è rivelato più che mai attuale e urgente, ma ha bisogno di essere declinato in rapporto ad alcuni problemi concreti del Paese. Di qui è nata l’idea di lavorare per proporre un’agenda di speranza, da compilare non a tavolino ma compiendo un’opera di riflessione che permetta di coinvolgere, da subito, molti di coloro che si stanno impegnando seriamente per il bene comune del Paese e per trovare le vie concrete per conseguirlo. L’agenda – prosegue il Presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali – presenta dei problemi e non ha la pretesa di trovare tutte le soluzioni, soprattutto quelle politiche. Vorremmo invece, alla luce della Dottrina sociale della Chiesa, incoraggiare e offrire un contributo perché, come scrive Benedetto XVI nella Deus caritas est «le esigenze della giustizia diventino comprensibili e politicamente realizzabili»”.“Settimane sociali”: un po’ di storia…

Le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani nascono nel 1907 per iniziativa di Giuseppe Toniolo. La prima si tenne a Pistoia nel 1907. Si svolsero ogni anno fino alla Prima guerra mondiale. I temi affrontati furono soprattutto il lavoro, la scuola, la condizione della donna, la famiglia. Dal 1927, un ruolo importante nell’organizzazione delle Settimane Sociali fu assunto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. Poi nel 1935 arrivò la prima sospensione a causa degli attriti con il regime fascista. Ripresero dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nel 1945. Le Settimane Sociali continueranno fino al 1970, poi fu la volta di una seconda e lunga sospensione.

A seguito delle sollecitazioni provenienti dal Convegno ecclesiale di Loreto (1985) e con la pubblicazione di una nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana dal titolo “Ripristino e rinnovamento delle Settimane Sociali dei cattolici italiani” (1988) se ne riprende la celebrazione.

Le prime edizioni rinnovate sono quella del 1991, a Roma, su “I cattolici italiani e la nuova giovinezza dell’Europa”; quella del 1993, a Torino, su “Identità nazionale, democrazia e bene comune” e quella del 1999, a Napoli, su “Quale società civile per l’Italia di domani?”.

Nel 2004 la 44ª edizione della Settimana sociale si è svolta a Bologna sul tema “Democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri”. Attorno all’appuntamento bolognese non sono mancati attese e speranze per via di uno scenario carico di tensioni e contraddizioni sul piano economico, culturale, politico e tecnologico. I cattolici italiani, circa mille provenienti da tutta Italia, si sono interrogati su come garantire sostanza e forma alla democrazia, oltre che a favorirne concrete e non solo apparenti realizzazioni. Le figure di fondo della “Settimana” bolognese sono state quelle di due padri fondatori della Repubblica come Alcide De Gasperi, che ne guidò con abilità e grande equilibrio i primi governi, e Giorgio La Pira, storico sindaco di Firenze, che fondava la sua azione politica su di una spiritualità riconducibile ad una triplice dimensione: la famiglia, il lavoro e la fede.

La 45ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani si è aperta nella Cattedrale di Pistoia il 18 ottobre 2007 per ricordare i cento anni della prima edizione; nei giorni seguenti l’incontro è proseguito nella città di Pisa. Oltre mille i delegati provenienti da tutta Italia, che parteciparono alle sei sessioni in cui è stato articolato l’evento sul tema “Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano”. Ogni sessione ha approfondito un tema specifico e di stretta attualità come “Il bene comune nell’era della globalizzazione”, “Le prospettive della biopolitica”, il rapporto tra “Stato, mercato e terzo settore”, “Educare e formare” e nella sessione conclusiva il tema “Un futuro per il bene comune?”.

Per maggiori informazioni e per seguire l’evento in diretta vai al sito ufficiale.

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