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Settembre
18
2011
Le maniche rimboccate
a�?Mi hanno appena comunicato che oggi nella mia diocesi A? caduta un poa�� di pioggia. Ma la situazione A? ancora drammaticaa�?. Mons.A�Virgilio Pante, vescovo di Maralal in Kenya, parla al telefono con il vicario generale. Lui A? a Cesena, per partecipare a una conferenza sulla tragica siccitA� che perdura da due anni in tutto il Corno da��Africa e che ha messo in ginocchio agricoltura e allevamento, mentre il vicario si trova a 6 mila chilometri di distanza. Invitato il 15 settembre dalla Caritas della diocesi di Cesena-Sarsina, il vescovo 65enne originario di Lamon (Belluno), non ha paura di dire quel che pensa: a�?Due anni senza pioggia sono lunghi, perA? anche la��uomo ha le sue colpe. Da un lato, il governo non fa infrastrutture, non costruisce acquedotti o bacini da��accumulo per la��acqua. Dalla��altro, la gente vive alla giornata e segue il proverbio a�?mangia oggi che al domani penserA� la provvidenzaa��. Ma la Provvidenza va aiutata ad aiutarti, mentre i pastori nomadi non programmano nulla e cercano di ottenere quel che possono giorno per giorno, senza pensare al domania�?. (altro…)
Settembre
17
2011
La Chiesa italiana per il Corno d’Africa
Settembre
16
2011
“Ecco chi ha dimenticato don Pino Puglisi”
Anche quel giorno si presentA? ai sicari della mafia a testa alta. A�Me la��aspettavoA� disse prima che venisse freddato, regalando ai killer il suo ultimo sorriso. CosA� il 15 settembre di 18 anni fa veniva ucciso nel quartiere Brancaccio di Palermo padre Pino Puglisi (1937-1993), il sacerdote piA? temuto dai boss mafiosi. La sua fierezza rivive oggi nella��opera che lui stesso mise in piedi proprio venta��anni fa: il Centro di accoglienza Padre Nostro guidato sin da allora daA�Maurizio Artale, il presidente. A�Proprio in questi giorni di commemorazione a�� racconta raggiante a�� abbiamo inaugurato altri nuovi spazi per i ragazzi disagiati. Ma A? dura, le istituzioni non solo non ci aiutano: ci ostacolanoA�.
Don Puglisi,A�un uomo ostinato nella sua missione di servire Cristo nei ragazzi sbandati e negli emarginati, attingeva una forza inspiegabile nella preghiera che poneva alla base di ogni sua attivitA�. Non a caso volle che il suo centro si chiamasse con le prime parole della preghiera di GesA? a�?Padre Nostroa�?. A�PensA? a�� spiega il presidente Artale a�� che essendo la preghiera piA? conosciuta, anche dai non credenti, tutti potessero vederla concretizzata in un luogo fisico dove chiunque poteva essere ascoltato e accolto. Alla��inizio non era un posto dove trovare aiuto materiale: ma semplicemente un luogo di ascolto per i ragazzi disagiati del quartiere Brancaccio. Poi nel tempo abbiamo svolto ogni forma di assistenza anche per gli adulti: sociale, psicologica, legale previdenziale, fiscalea�� Ci preoccupiamo delle domande di lavoro per i giovani, del reinserimento dei detenuti e soprattutto delle mamme e dei bambini vittime di maltrattamenti con un centro ad hocA�. (altro…)
Settembre
10
2011
Vorrei illuminarti…
Un nuovo sussidio di preghiera
Dopo la positiva esperienza della��anno scorso, anche nella��anno 2011-2012 viene riproposto il sussidio di preghiera quotidiana per i giovani, interamente pensato e realizzato come Centro Diocesano Giovanile e con la collaborazione di tanti a�?commentatoria�? diocesani.
Viene pubblicato dalle Paoline ed A? strutturato in quattro sussidi che copriranno tutto la��anno. Il costo per i nostri oratori A? di 1,50 Euro a copia (quindi 6 euro in un anno, essendo 4 i sussidi). Acquistare ogni sussidio presso le Paoline costerA� invece 6,5 Euro.
Il titolo A?: a�?VORREI ILLUMINARTIa�� il cuore (1A� libretto), la mente (2A� libretto), la vita (3A�), il cammino (4A�)a�?.
A? il sole la��immagine scelta per caratterizzare il sussidio. Il sole, con i suoi raggi che donano luce e ci permettono di distinguere le cose intorno a noi, simboleggia bene il desiderio che il Signore ha verso ogni suo discepolo: illuminarlo, sia rendendolo luminoso sia rischiarandogli il senso di tutto ciA? che avviene intorno a lui, il senso delle cose, della vita, della��uomo stesso. Proprio la Parola, attraverso la lectio quotidiana, A? espressione del sogno di Dio: dare luce a tutti. (altro…)
Settembre
09
2011
Quello che la guerra non ci lascia vedere
Articolo pubblicato su Famiglia Cristiana il 9/9/11
A Kabul piove. La cosa A? abbastanza rara. Curiosa. E la pioggia rende ancora piA? surreale la��arrivo in Afghanistan a 10 anni dalla��attentato alle Torri gemelle, con una delegazione promossa dalla Tavola della pace con la��associazione americana dei familiari delle vittime. Una delegazione per esprimere prima di tutto un forte gesto di solidarietA� con il popolo afghano e rendere omaggio alle vittime della guerra e del terrorismo.
Ma anche una��occasione per riflettere: a cosa A? servito scatenare una simile guerra? E ora, cosa dobbiamo fare? Sono domande fondamentali non solo per noi qui a Kabul, ma per ogni persona che si interroga sul senso di scelte che segnano la vita di tante, troppe persone. La guerra e il terrorismo distruggono, sempre. Lo abbiamo visto con le Torri gemelle, lo vediamo a Kabul, ma A? sotto gli occhi di tutti anche la situazione della��Irak, della Palestina e di Israele, della Libia di questi giorni.
In Afghanistan la��Italia spende 700 milioni di euro ogni anno. Quante cose si sarebbero potute fare, e si potrebbero ancora fare, per la qualitA� della vita delle persone. Per dare quelle cose essenziali che rendono ogni persona degna di questo nome. E non schiava di chi, per un poa�� da��acqua o di pane, ti arruola nella logica della guerra. (altro…)
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