Diocesi di Novara

Post in Spiritualità

Gennaio
29 2011
Marco – Una voce dal silenzio

A�La vita A? una strada
che non si ferma quando vorremmo sederci,
che molte volte non va nella direzione che avremmo desiderato,
che spesso A? cosA� in salita da lasciarci senza fiato,
ma che va affrontata con lo sguardo puntato sulla meta
e non solo con il capo chino per non inciampare sui sassi
che ci intralciano il cammino.
Solo cosA�
si potrA� sentirsi parte della strada che Dio ha pensato
per condurci da lui
e assaporare le sue meraviglie che ci alleggeriscono la vita,
come le persone con cui condividiamo la via,
perchA� il nostro Padre Celeste conosce il cuore
di chi ama
e sa che da soli non si fa strada,
mentre il poter essere insieme ci fa viaggiare
con il vento alle spalle
e godere del sole come della pioggia,
forti della comunione di coloro
che con noi hanno scelto
di raggiungere la vetta con l’amore reciproco.
Buon cammino a ciascuno e ricordate
che siamo tutti compagni di viaggioA�.

Gennaio
25 2011
La “conversione” di San Paolo!

Oggi ricorre la Festa della Conversione di san Paolo Apostolo, al quale, mentre percorreva la via di Damasco spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, GesA? in persona si manifestA? glorioso lungo la strada affinchA�, colmo di Spirito Santo, annunciasse il Vangelo della salvezza alle genti, patendo molto per il nome di Cristo. Per capire meglio la portata di questo evento e il senso del termine “conversione” proponiamo la catechesi di Benedetto XVI dedicata a questo tema durante l’anno paolino.

Cari fratelli e sorelle,

la catechesi di oggi sarA� dedicata alla��esperienza che san Paolo ebbe sulla via di Damasco e quindi a quella che comunemente si chiama la sua conversione. Proprio sulla strada di Damasco, nei primi anni 30 del secolo I, e dopo un periodo in cui aveva perseguitato la Chiesa, si verificA? il momento decisivo della vita di Paolo. Su di esso molto A? stato scritto e naturalmente da diversi punti di vista. Certo A? che lA� avvenne una svolta, anzi un capovolgimento di prospettiva. Allora egli, inaspettatamente, cominciA? a considerare a�?perditaa�? e a�?spazzaturaa�? tutto ciA? che prima costituiva per lui il massimo ideale, quasi la ragion da��essere della sua esistenza (cfr Fil 3,7-8). Che cosa��era successo? (altro…)

Gennaio
21 2011
Marco – Una vita vissuta per Dio!

Sono poche pagine, ma vi assicuro che vale la pena leggerle. Raccontano la vita di Marco Bettiol, una bellissima esperienza vissuta un poa�� come la beata Chiara Luce. Marco Bettiol A? arrivato in Paradiso lo scorso 15 ottobre. Aveva 18 anni. Era affetto da una grave malattia fin da piccolo e solo ad una tarda etA� ha potuto comunicare per computer con i suoi genitori ed amici. Ha scritto delle poesie e pensieri bellissimi, frutto di una vita vissuta per Dio.

Il 15 ottobre scorso, Marco ci lascia per il Paradiso. Aveva compiuto 18 anni il 24 giugno scorso. Marco nasce nel 1992: un bellissimo bambino che lasciava trasparire tutto fuorchA� di avere problemi. CosA� al presentarsi a tre mesi delle prime crisi epilettiche, i genitori incominciano il pellegrinaggio in vari ospedali, senza riuscire a capire fino in fondo la patologia del loro bimbo.

La��arrivo di Marco ha caratterizzato la vita della famiglia: le scelte professionali, ed ogni altro impegno a livello sociale o ecclesiale. A�La��esperienza con Marco a�� confidano i genitori a�� continua a farci scoprire come A? importante fare la VolontA� di Dio e non quello che a noi sembra essereA�. A�Accogliere Marco A? stato vivere con lui ogni sua conquista, ogni passo senza pretendere che fosse come gli altri bambini. Marco era un bambino con un sorriso speciale e travolgenteA�. (altro…)

Gennaio
18 2011
Al Via la Settimana di preghiera per l’UnitA� dei Cristiani

a�?Uniti nell’insegnamento degli apostoli, nella comunione,

nello spezzare il pane e nella preghieraa�? (cfr. Atti 2, 42)

La Chiesa in Gerusalemme, ieri, oggi, domani

Duemila anni fa i primi discepoli di Cristo riuniti a Gerusalemme, vissero l’esperienza dell’effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, e furono uniti insieme come corpo di Cristo. In quell’evento i cristiani di ogni tempo e di ogni luogo riconoscono la propria origine come comunitA� di credenti, chiamati insieme a proclamare GesA? Cristo Signore e salvatore. Nonostante quella chiesa di Gerusalemme avesse dovuto affrontare delle difficoltA�, sia interne che esterne, i suoi membri perseverarono in fedeltA� e comunione, nello spezzare il pane e nella preghiera.

Non A? difficile vedere come la situazione dei primi cristiani nella CittA� Santa rispecchi quella della chiesa di Gerusalemme oggi. L’attuale comunitA�, infatti, rivive molte delle gioie e dei dolori della prima chiesa: ingiustizie e disuguaglianze, divisioni, ma anche fedele perseveranza e riconoscimento di una piA? vasta unitA� fra i cristiani. (altro…)

Dicembre
22 2010
Lettera a San Giuseppe

Manca ormai pochissimo a Natale… Se ancora non l’abbiamo fatto prendiamoci un momento di tranquillitA� e leggiamo questo bel testo di mons. Tonino Bello: una lettera indirizzata a Giuseppe, l’umile falegname sposo di Maria che accetta l’irruzione di Dio nella sua vita con fede e con amore. Buona lettura!

Caro San Giuseppe, scusami se approfitto della tua ospitalitA� e mi fermo per una mezza��oretta nella tua bottega di falegname per scambiare quattro chiacchiere con te. Non voglio farti perdere tempo. Vedo che ne hai cosA� poco, e la mole di lavoro ti sovrasta. PerciA?, tu continua pure a piallare il tuo legno, mentre io, seduto su una panca, in mezzo ai trucioli che profumano di resine, ti affido le mie confidenze. Non preoccuparti neppure di rispondermi. So, del resto che sei la��uomo del silenzio. (altro…)