Post in Spiritualità
Ottobre
08
2010
Sarah e l’adolescenza da custodire
Riportiamo una riflessione sulla drammatica vicenda della giovane Sarah Scazzi a cura dell’Azione Cattolica Italiana.A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� Clicca qui per vedere l’articolo sul sito AC
GiA� donna? O ancora bambina? O, magari, una A�ambiguaA� – aggettivo che piace tanto – via di mezzo? Ancora una volta il mondo dei grandi si trova spiazzato di fronte ad una vita, quella di Sarah, portatrice sana di una condizione esistenziale chiamata adolescenza. Condizione bella e difficile, inafferrabile armonia di alti e bassi, originalissima miscela di codici condivisi e rielaborazioni personali.
Presenti e sfuggenti, ora sorridenti ed entusiasti, un minuto dopo arrabbiati e aggressivi. Dolci come zucchero, poi amari come una brutta medicina. Troppa complessitA� per le rigide tassonomie della societA� occidentale in costante invecchiamento. E se lo zio di Sarah questa splendida etA� ha voluto distruggerla per possederla, la pubblica opinione continua senza dignitA� lo scempio della��adolescenza con ardite psicologizzazioni da ascensore, sociologismi da caffA? al bar, tautologie da enalotto.
No, Sarah non ha colpe, nA� implicite nA� esplicite. Inutile che andiate a cercarle nelle sue relazioni, nella sua agendina, nei suoi pensieri, nelle sue risposte ad un retorico questionario scolastico. Non ha provocato nulla di quanto le A? accaduto. Ha solo vissuto la sua etA�. Ha scoperto la sua bellezza come ogni ragazza di 15 anni. Si stava cimentando nella vita come tutte le sue coetanee. Provava a piacersi, e a piacere. (altro…)
Ottobre
05
2010
Alberto Marvelli – Un gigante della caritA�!
Ricorre oggi la memoria liturgica del beato Alberto Marvelli di Rimini. Conosciamo meglio la storia di questo giovane santo del ‘900…
Anche Federico Fellini, il grande regista, lo conoscevaa��
Nel corso di una��intervista Fellini ricordava gli anni della��adolescenza e della prima giovinezza, trascorsi a Rimini, sua cittA� natale. Ricordava gli amici, e ad un certo momento disse alla��intervistatore: a�?Sai che ho avuto come compagno di scuola e di giochi anche un santo? Si chiamava Alberto Marvelli ed A? morto subito dopo la guerra. Ho saputo che ora hanno iniziato il processo di beatificazione. Lo ricordo bene. Fummo insieme fin dalla prima elementare. Era un ragazzino biondo, molto dolce. Le mamme lo indicavano a noi come un bambino modello, buono e bravo. Al liceo non faceva parte della mia compagnia, perchA� io e i miei amici eravamo un poa�� scapestrati, ma sapevo che era impegnato molto ad aiutare i poveri. Sono certo che diventerA� santo e ti dico che, quando ci penso, fa un certo effetto pensare di aver giocato a pallone con un santoa�?. (altro…)
Ottobre
04
2010
Francesco, il sogno della santitA�!
Almeno una volta nella vita abbiamo sognato di diventare santi, di essere santi.
Affaticati dal peso delle nostre contraddizioni, per un momento abbiamo intravisto la possibilitA� di fare unitA� e luce in noi.
Inorriditi dal nostro egoismo abbiamo, per lo meno nel desiderio, spezzato le catene condizionanti dei sensi e intravisto la possibilitA� di una vera libertA� e autentico amore.
Annoiati da una vita borghese e fiacca ci siamo visti sulle strade del mondo portati di un messaggio di luce e di fratellanza capaci di offrire sulla��altare della��amore gratuito la testimonianza di una vita in cui il primato della povertA� e della��amore avrebbe facilitato le comunicazioni e i rapporti coi fratelli.
A? allora che Francesco in qualche modo A? entrato nella nostra vita.
A? difficile che esista cristiano – cattolico, protestante, ortodosso che sia – che non abbia identificato il concetto di santitA� nella��uomo con la figura di Francesco da��Assisi e non abbia in qualche modo desiderato di imitarlo.
Come GesA? A? il fondamento, Maria la madre e Paolo la��apostolo delle genti, cosA� Francesco A? il tipo che incarna in tutte le Chiese la figura ideale della��uomo che tenta la��avventura della santitA� e che la esprime in un modo veramente universale. Chi ha pensato possibile la santitA� nella��uomo la��ha vista nella povertA� e nella dolcezza di Francesco, sa��A? unito alla sua preghiera nel Cantico delle Creature, ha sognato il superamento del limite dovuto alla incredulitA� e alla paura al di lA� del quale si possono ammansire i lupi e parlare ai pesci e alle rondini.
Direi che Francesco di Assisi A? nel fondo di ogni uomo, toccato dalla grazia, come A? nel fondo di ogni uomo il richiamo alla santitA�.
E in tutti i tempi Francesco, pur essendo ben incarnato nella storia, lo puoi mettere fuori della storia. (altro…)
Settembre
25
2010
Il Vangelo della Domenica (26A? del Tempo Ordinario)
In quel tempo, GesA? disse ai farisei:
A�Ca��era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morA� e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. MorA� anche il ricco e fu sepolto.
Stando negli inferi fra i tormenti, alzA? gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: a�?Padre Abramo, abbi pietA� di me e manda Lazzaro a intingere nella��acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perchA� soffro terribilmente in questa fiammaa�?.
Ma Abramo rispose: a�?Figlio, ricA?rdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui A? consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di piA?, tra noi e voi A? stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, nA� di lA� possono giungere fino a noia�?.
E quello replicA?: a�?Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perchA� ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perchA� non vengano ancha��essi in questo luogo di tormentoa�?. Ma Abramo rispose: a�?Hanno MosA? e i Profeti; ascoltino loroa�?. E lui replicA?: a�?No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrA� da loro, si convertirannoa�?. Abramo rispose: a�?Se non ascoltano MosA? e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai mortia�?A�.
Settembre
23
2010
“Mattone su mattone” / 1 – Sussidio di preghiera per giovani
Dal Centro Diocesano Giovanile della nostra diocesi A? arrivato il primo dei cinque sussidi di preghiera preparati per ragazzi e giovani in vista della GMG 2011. Uno strumento realizzato da don Stefano Rocchetti e dall’equipe della Presidenza del Laboratorio Diocesano di Pastorale Giovanile in collaborazione con numerosi sacerdoti giovani della nostra diocesi quali don Fabrizio Cammelli, don Damiano Pomi, don Francesco Ciampanelli e con l’Azione Cattolica e l’ANSPI.
Attualmente sono state stampate 3.200 copie che verranno distribuite presso le parrocchie che ne hanno fatto richiesta.
E’ possibile acquistare il sussidio presso le librerie “Paoline” (per info visita questa pagina), oppure in oratorio (meglio…) ad un prezzo notevolmente ridotto.
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