Post in Catechesi IC
Marzo
16
2020
Il cielo in una stanza – Lettera dei Sacerdoti alla Comunità
Carissimi, come sacerdoti della comunità di Galliate vogliamo stare accanto ad ognuno di voi in questi momenti duri e difficili, non per questo privi di speranza. I messaggi, che anche voi inviate attraverso i mass-media, percorrono via etere questo cammino. La parola di speranza sopraggiunge sul far della sera quando nell’inno della recita dei Vespri proclamiamo la prima strofa: “Accogli, o Dio pietoso, le preghiere e le lacrime che il tuo popolo effonde in questo tempo santo”. Lacrime per le tante persone sofferenti per la perdita di persone care, persone ammalate o sole, persone con problemi economici che si trovano al margine della società. Preghiere che vogliamo raggiungano ciascuno di noi per animare la speranza a partire dal sussidio della CEI: “Celebrare e pregare in tempo di epidemia” fino ad arrivare alle tantissime altre da voi inviate e di cui siamo chiamati a fare tesoro, mancando purtroppo la vita sacramentaria e in particolare l’Eucaristia.
Questa realtà ci porta pure a “stare in casa”; è una scelta importante di responsabilità.
Per questo condividiamo con voi una piccola ma significativa riflessione di mons. Tonino Bello, vescovo di Molfetta, deceduto a 58 anni per un tumore allo stomaco il 20 aprile 1993. Il titolo della riflessione è: “Il cielo in una stanza”. Riprende il nome di una canzone di Gino Paoli e una scritta in un convento: “La cella sia per te come il cielo”.
Don Tonino da queste due immagini spazia sui vasti orizzonti della vita. In questo periodo anche noi siamo chiamati a vivere nelle ristrettezze delle nostre case. Valorizziamo il tempo di quaresima prendendo a cuore la Parola di Dio, scelta per il nostro cammino comunitario in preparazione alla Pasqua. La nostra vita a partire dalla Parola costruisca una comunità più fraterna e solidale aperta al mondo.
don Ernesto, don Michele, don Alessandro, don Mario, don Giorgio
Le parole di don Tonino Bello:
https://youtu.be/9S2YrHdYU4Y
Il sussidio CEI “Celebrare e pregare in tempo di epidemia”:
Marzo
09
2020
La Bussola _ Lettera di Quaresima ai Genitori del Catechismo
In questo tempo in cui rischiamo di sentirci disorientati e di “perdere la bussola”, ci sembra significativo individuare valori positivi e proporre quanto la Diocesi suggeriva come cammino per la nostra Quaresima:
QUARESIMA 2020
NON PERDERE LA BUSSOLA
Il nostro cammino verso la Pasqua
Ricevuta ieri la conferma che la Catechesi in oratorio sarà interrotta almeno fino al 3 aprile p.v. (e magari per un tempo più lungo), vorremmo che il cammino con i vostri bambini e ragazzi continui, desiderando raggiungerli anzitutto con il nostro affetto e col sorriso; cercheremo di farlo anche attraverso la tecnologia e i mezzi di comunicazione…e intanto continueremo a celebrare l’Eucarestia in forma privata, portandovi nel cuore.
Già vi avevamo inviato la possibilità di collegarsi ogni giorno per ricevere un’immagine con un brano di Vangelo, una riflessione e un piccolo impegno da prendersi, che potete sempre trovare all’indirizzo www.oratoriogalliate.it/preghiera o www.parrocchiagalliate.it/preghiera
La Diocesi di Novara offre poi un servizio preziosissimo che è chiamato Passio, www.passionovara.it, da anni ricco di alti contenuti culturali e spirituali, che in questo momento particolare propone la presenza del nostro Vescovo Franco Giulio per la durata di un quarto d’ora, dalle ore 19 ogni giorno dal 9 marzo al 3 aprile dal titolo “Non siamo soli. Insieme nella preghiera «Corona di sapienza è il timore del Signore (Sir 1,18)»”.
http://www.facebook.com/passionovara
http://www.youtube.com/user/passionovara
Proseguendo quanto vi abbiamo espresso ieri mattina ricevendo a nostra volta la notizia della sospensione dell’Eucarestia, siamo certi sia preziosissima la possibilità di pregare voi genitori insieme ai vostri figli… abbiamo riconsiderato la proposta della bussola come qualcosa che potrete vivere in famiglia e per comprenderla abbiamo scritto, qui in fondo, una piccola introduzione; per quanto riguarda i materiali (stampa dei fogli), potrete trovarli in Chiesa parrochiale.
Per i “pro” e per chi avesse più tempo da impiegare, ci sarebbe anche una proposta più articolata:
http://www.diocesifossano.org/diocesi-notizie/quaresima-2020-insieme-verso-la-pasqua/
Inutile dire che non sappiamo ancora quale sarà lo scenario per la Prima Comunione e Cresima e che ciò dipenderà dalle decisioni delle Autorità civili e religiose. La Prima Confessione, originariamente fissata per il 1° marzo, resta rimandata a data da destinarsi.
È MOLTO importante rimanere a casa: evitare, sì, gli assembramenti, ma anche incontri inutili, per permettere al nostro sistema sanitario, soprattutto alle nostre Terapie intensive, di reggere. (Oltre alla preghiera e alla fiducia in Dio) l’unica arma che abbiamo al momento è non-ammalarci, quindi minimizzare la possibilità di contagio. Per te e per gli altri. #iorestoacasa
Pur nella nostalgia per non poter ora celebrare l’Eucarestia tutti insieme, accogliamo con rispetto e stima i DPCM 8 marzo e 9 marzo e le norme che mirano a tutelare il bene di tutti. Coltiviamo il desiderio di poter celebrare la Messa tutti insieme, una volta che avremo superato questa sfida. Certi che la possibilità di pregare individualmente nello Spirito, o in chiesa o a casa in famiglia, non sia affatto un “ripiego” né qualcosa “di secondo livello”, ma qualcosa di molto gradito a Dio, il quale guarda i cuori.
don Ernesto, don Michele, don Alessandro
Galliate (NO), 9 marzo 2020 – San Domenico Savio – un piccolo gigante
CLICCA SUI LINK QUA SOTTO PER IL PERCORSO DELLA BUSSOLA – QUARESIMA 2020
Febbraio
29
2020
Alla scoperta della buona notizia _ Ritiro di Quaresima con Marco Tibaldi
Febbraio
26
2020
Quaresima Lettera del Vescovo Franco Giulio per l’inizio della Quaresima
Il Vescovo di Novara
26 febbraio 2020
Mercoledì delle Ceneri
A tutti i carissimi fedeli della Diocesi di Novara
Ai carissimi sacerdoti, diaconi e religiosi,
Ai cari catechisti e ai ministri dell’educazione e della carità,
Oggi inizia la Quaresima con un segno di grande conversione: un giorno di silenzio, digiuno, preghiera e quest’anno anche di privazione del rito delle ceneri, che indica la nostra fragilità e il bisogno di riscoprire che non siamo solo bisognosi di cose, ma dobbiamo imparare di nuovo a desiderare Dio.
Le chiese vuote e la mancanza del gesto comunitario della penitenza non significa che non debba esserci spazio per pregare, per meditare, per raccontare insieme, per dedicarci tempo, per riscoprire i legami di affetto e la bellezza di sentirci a casa nella nostra famiglia. Questo sarà anche il focolare degli affetti in cui calmare la paura di questi giorni, il luogo per stimarci a vicenda, per scoprire il valore e il dono che ciascuno è per l’altro.
Mi ha colpito, tra i molti messaggi futili e talvolta di cattivo gusto che circolano in rete, quanto scrive un preside di Milano ai suoi alunni. Riferendosi al capitolo 31 de I Promessi Sposi di Manzoni scrive: «Si tratta di un testo illuminante e di straordinaria modernità che vi consiglio di leggere con attenzione in questi giorni così confusi. Dentro quelle pagine c’è già tutto, la certezza della pericolosità degli stranieri, lo scontro violento tra le autorità, la ricerca spasmodica del cosiddetto paziente zero, il disprezzo per gli esperti, la caccia agli untori, le voci incontrollate, i rimedi più assurdi, la razzia dei beni di prima necessità, l’emergenza sanitaria…». Ecco ben descritta la nostra paura, il cui rimedio può essere solo la preghiera, la prossimità, la carità e per chi è costretto a stare a casa vivere in famiglia, leggere un buon libro, ascoltare musica, fare una passeggiata e non restare chiusi in casa.
Invito tutti i sacerdoti a stare vicini con la parola e con le opere alle nostre comunità: ciascun parroco e sacerdote potrebbe inviare ogni giorno un pensiero di meditazione sulla Parola e una preghiera da recitare insieme in famiglia; inoltre dovrebbe usare il tempo per visitare i malati e, ancora, potrebbe invitare i più sensibili a recare alle persone sole, le più fragili in questo tempo di paura, il balsamo della consolazione. Invito tutti a pregare e a diffondere parole di incoraggiamento e di speranza, di fiducia e di prossimità.
Ringraziamo tutti coloro che si dedicano ad alleviare le sofferenze dei malati e a sostenere le paure dei più vulnerabili, diciamo un grande grazie ai medici, infermieri e alle persone che prestano le loro cure con competenza e amore. Manteniamo uno spirito di solidarietà e di prossimità. E camminiamo verso la Pasqua di risurrezione con passo spedito.
Il vostro Vescovo benedice tutti di cuore!
+ Franco Giulio Brambilla
Febbraio
26
2020
Quaresima Parrocchia di Galliate
Tutto il cammino della Quaresima della Parrocchia di Galliate (celebrazioni, Messe, confessioni, preghiere) disponibili al link qui sotto
Quaresima 2020 – pensieri preghiere e info ogni giorno al link
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